Notizie Ambiente n. 4

NOTIZIE AMBIENTE N. 4 - 15 aprile 2021

 

INDICE

 

1. Proposta al sindaco di Novara di una Commissione Permanente Antimafia

 

2. Muretti a secco a rischio sulla traversagna

3. Preoccupazioni per le sostituzioni delle staccionate del Parco Allea

4. Novara deve essere zona glifosato free

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1.PROPOSTA AL SINDACO DI NOVARA DI UNA COMMISSIONE PERMANENTE ANTIMAFIA

 

Al sindaco Alessandro Canelli nella videoconferenza del 16 marzo u.s. Roberto Leggero dell’associazione La Torre-Mattarella ha chiesto che anche a Novara venga costituita una Commissione Permanente Antimafia

Nella stessa occasione Roberto Leggero ha reso noto che il consiglio comunale di Corsico,comune di Corsico (MI) in data 18 novembre 2020 ha approvato la “Commissione permanente antimafia, legalità, trasparenza e controllo degli atti amministrativi”

Da Giulia Migneco,Responsabile Comunicazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie riceviamo le seguenti informazioni.

Il 1° dicembre u.s. in occasione della prima seduta della Commissione antimafia, il Presidente Gianluca Vitali ha dichiarato: “Sono molto onorato per questa nomina e soddisfatto dell’istituzione di questa Commissione. Noi proveremo in tutti i modi a fare rete perché credo che per lavorare bene su questo tema è molto importante estendere il problema a tutti i livelli, collaborare con le altre commissioni antimafia presenti sul territorio, con la Commissione della Regione Lombardia e con la Commissione parlamentare antimafia, così come con tutti i settori del comune, con i dirigenti comunali, con le associazioni che lavorano su questo tema, con i giornalisti e con tutte le parti della società civile, per creare quegli anticorpi necessari per debellare il fenomeno mafioso”.

“L’istituzione di questa Commissione è un segnale molto importante – ha aggiunto il Sindaco di Corsico Stefano Ventura – in un contesto delicato come quello del sud ovest milanese. Il gruppo lavorerà sulla promozione della cultura della legalità, sulla lotta alla corruzione e alle mafie. Ci occuperemo inoltre di migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità che attualmente non sono gestiti in maniera adeguata. Lavoreremo inoltre sul controllo degli atti amministrativi e proveremo a formulare proposte e iniziative di contrasto alle mafie”.

“La costituzione della Commissione Antimafia a Corsico – dichiara Fabio Bottero, Coordinatore per la Regione Lombardia di Avviso Pubblico e Sindaco di Trezzano sul Naviglio – è un segnale importante di discontinuità con il passato, la volontà del neo eletto Consiglio comunale di impegnarsi in modo concreto per diffondere la cultura della legalità e tenere sempre alta l'attenzione sul territorio del Sud ovest Milano, ancora oggi fortemente segnato dalla presenza della criminalità organizzata.

 

 

 

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2.MURETTI A SECCO A RISCHIO SULLA TRAVERSAGNA

 

La strada SP 32, detta “Traversagna”, nota strada del vino che collega Boca a Grignasco, cuore delle Terre del Boca, nel Parco Naturale Regionale del Monte Fenera, nel Geopark UNESCO Sesia Val Grande e nella Riserva MAB UNESCO Verbano-Ticino, è in questi giorni interessata da lavori di manutenzione che ne stanno distruggendo i muretti a secco, elementi rilevanti della valenza paesaggistica e rurale storica del territorio. Di innegabile utilità essi non solo caratterizzano e arricchiscono il paesaggio quasi fossero delle vere e proprie opere d’arte, dei mosaici, ma sono anche espressione di una importante cultura contadina che sapeva sfruttare con intelligenza il tipo di territorio di cui disponeva per le proprie colture, nel caso specifico della vite. Per questo motivo l’UNESCO, nel 2018, ha accettato la candidatura presentata da otto Paesi europei, tra cui l’Italia adducendo che: “Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa tra l’uomo e la natura. La pratica viene trasmessa principalmente attraverso l’applicazione concreta alle particolari condizioni di ogni luogo in cui viene utilizzata”.

I muretti a secco sono protetti anche dalla Regione Piemonte con legge quadro n.1 del 22 gennaio 2019 “Riordino delle norme in materia di agricoltura e di sviluppo rurale”.

La legge, come è noto, è finalizzata alla valorizzazione, alla tutela e allo sviluppo delle attività agricole intese non solo come mere attività esecutive materiali, ma anche di tutti quegli elementi che contribuiscono a rendere unico e specifico il contesto in cui l’attività agricola si esplica. In questo ambito i muretti a secco rappresentano un elemento paesaggistico che valorizza appunto il territorio dove l’attività agricola viene esercitata. A conforto di questa linea di pensiero, la segnalazione dei lavori stradali sulla Traversagna, ci è pervenuta proprio da alcuni viticoltori che ben comprendono il valore di queste opere murarie.

Il Club per l’UNESCO Terre del Boca, insieme ai viticoltori, ha invitato pertanto la Provincia di Novara ad effettuare gli interventi manutentivi sui muretti a secco conservando la struttura e i materiali costruttivi originali. Considerando anche le buone pratiche in vigore in altre zone del Piemonte, ha suggerito di procedere con finiture di detti muretti che non siano in contrasto con quelle storiche tradizionali, auspicando che il rifacimento del muretto a secco, demolito, sia realizzato con le pietre recuperate o del tutto simili per colore e pezzatura a quelle preesistenti.

Clio Pescetti

Club per l’UNESCO Terre del Boca

 

3. PREOCCUPAZIONI PER LE SOSTITUZIONI DELLE STACCIONATE DEL PARCO ALLEA

 

La delibera di giunta n.350 del 24/11/2020 ha approvato i lavori di “messa in sicurezza delle staccionate del Parco Allea” (ovvero la loro sostituzione) al costo di 500.000 euro, di cui 41.000 di fondi propri (oneri di urbanizzazione) e 459.000 in prestito dalla Cassa Depositi e Prestiti SPA (det. n.213 del 25/11/2020).

Il progetto allegato alla delibera si limita però a definire solo in linea generale gli interventi, mentre le tavole presentano delle immagini virtuali da cui la vegetazione attualmente esistente è del tutto assente.

Il DM 20 marzo 2020 recita: “La progettazione per le nuove realizzazioni o per la riqualificazione delle areee già esistenti dovrà considerare come fattore prioritario il loro inserimento nel sistema del verde urbano esistente”.

I cambiamenti vanno dunque fatti mantenendo gli arbusti e le siepi attualmente presenti.

Insieme ad altre associazioni dell’Appello Ambiente abbiamo scritto alla Sovrintendenza esprimendo la nostra preoccupazione per i costi e gli aspetti estetici dell’opera ma soprattutto per il decespugliamento e il diserbo programmati nel progetto.

La Sovrintendente ci ha risposto dichiarando di aver richiesto al Comune approfondimenti progettuali non solo riguardo ai nuovi parapetti ma anche alla componente vegetale.

Abbiamo scritto nuovamente alla Sovrintendenza e per conoscenza al Comune chiedendo che, nel caso in cui il progetto avesse l’approvazione definitiva, le siepi e i cespugli esistenti siano rispettati e mantenuti. Anche gli alberi limitrofi alle attuali staccionate devono essere del tutto rispettati.

Riteniamo che il Servizio Verde Pubblico debba fornire dei disegni precisi degli interventi, che includano anche gli elementi vegetali esistenti. La cosiddetta “sistemazione delle siepi esistenti” o il “ripristino di barriera vegetale” che troviamo nella relazione e nel disciplinare non devono significare eliminazione e quindi vorremmo che questa “sistemazione” fosse illustrata dettagliatamente.

La bellezza dell’Allea è anche dovuta al fatto che in certi angoli, come lungo il fossato o i bastioni (escludendo viale Turati che è stato desertificato), ha conservato un tocco di fascino naturale, un riflesso dell’armonioso disordine presente in natura. Quelle recinzioni raddrizzando in modo netto il perimetro del verde distruggerebbero completamente questa bellezza. Inoltre i cespugli attualmente presenti sono riparo per i pochi uccelli insettivori rimasti e quindi eliminarli vorrebbe dire arrecare danno all’avifauna. Senza poi contare che i nuovi arbusti ci metteranno tempo a crescere.

Anche dal punto di vista paesaggistico e storico, in una città alberi e siepi, così come parchi e alberate, dovrebbero essere considerati elementi da conservare e proteggere.

Maria Luisa Tornotti

Comitato Albero Amico

 

 

 

 

 

4.NOVARA DEVE ESSERE ZONA GLIFOSATO FREE

 

E l’acqua si riempie di schiuma, il cielo di fumi,// la chimica lebbra ha distrutto la vita dei fiumi, uccelli che volano a stento malati di morte,/ il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte. Vedete con quale significativa espressione Pierangelo Bertoli, già ai tempi della nostra gioventù, definiva la terribile, cancerosa malattia che affligge il pianeta terra: la chimica lebbra! Di quale transizione ecologica si può mai parlare senza sanare il suolo e le acque dalla chimica lebbra, in primis diserbanti e pesticidi? Se l’agricoltura si trova in totale dipendenza dalle sostanze tossiche e la sua liberazione richiede una vera rivoluzione, per le aree urbane il cambiamento non sarebbe per niente problematico. Si tratterebbe semplicemente di volerlo.

Nelle aree urbane, Novara compresa, si fa largo uso sia di diserbanti che di pesticidi. Se si eccettuano le immediate vicinanze dei siti sensibili quali scuole ed ospedali, dove si pratica il pirodiserbo, in tutto il resto della città si diserbano aiuole e marciapiedi con il glifosato.

A motivo del basso costo di questa sostanza non si lesina sulla quantità diserbando, come io stesso ho visto fare, perfino nei mesi autunnali, quando l’erba fisiologicamente si avvia alla sua morte naturale. Questo inutile utilizzo di diserbante, ammesso che quello praticato in agricoltura possa essere definito utile, non fa altro che contribuire all’inquinamento delle nostre già mal malridotte falde acquifere.

In quanto ai pesticidi nei nostri parchi cittadini si irrorano ad ogni estate sostanze proibite perfino in agricoltura. Con il dichiarato obiettivo della lotta alle zanzare si sterminano uccelli insettivori e insetti utili, api comprese, senza impedire, come noto a tutti, che al tempo dell’ imbrunire a Novara, come sempre è stato, si venga punti dalle zanzare. La soluzione a questo abuso di veleni è semplicissima: si sospenda l’ inutile e dannosa irrorazione di pesticidi per le zanzare e con le cospicue risorse risparmiate si aggiunga quanto basta a sostituire il glifosato con l’acido pelargonico per il diserbo.

L’acido pelargonico è un diserbante naturale derivato da oli vegetali che non nuoce agli organismi viventi. È largamente usato nel mondo ed ha una buona efficacia; per ogni 10 € di spesa per il glifosato, l’acido pelargonico ne costa circa 25. Niente di trascendentale se calato nel contesto di tutti i soldi sprecati dai comuni per distruggere l’ambiente.

Esiste un sito denominato acidopelargonico.it, dove si trovano tutte le informazioni necessarie ed un esperto in agrofarmaci che risponde alle domande. Il passo successivo è costituire un gruppo di lavoro dedicato che si occupi di contattare ditte specializzate in grado di avanzare al comune una proposta di piano operativo. tecnico economico. Probabilmente vi saranno fasce di popolazione anche considerevoli pronte a insorgere per un filo d’erba o una puntura di zanzara. Ma chi ha giudizio deve usarlo per il bene di tutti. Possiamo farlo.

Franco Conturbia

Osservatorio Ambientale UTC

 

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