NOTIZIARIO N. 1

NOTIZIE AMBIENTE N. 1 - 15 febbraio 2021

Presentiamo il notiziario dell' iniziativa Appello Tutela Ambiente, lanciato da 22 associazioni ambientaliste di Novara e dintorni, associazioni di volontariato, libere, indipendenti, apartitiche e trasversali, per il semplice motivo che l' ambiente interessa tutti.

Notizie Ambiente nasce oggi in occasione delle elezioni comunali della prossima primavera a Novara. In Notizie Ambiente presentiamo le nostre proposte ai candidati sindaci e a tutti i cittadini di Novara per migliorare l' aria, l' acqua, il suolo di Novara città e provincia e per difendere il nostro territorio dall' incuria , dall' indifferenza, dagli interessi di pochi a danno della salute e della qualità della vita di tutti.

Il nostro motto è: “ Migliorare l' ambiente per migliorare la nostra salute”.

Notizie Ambiente nasce oggi in occasione delle elezioni comunali, ma intende proseguire nel tempo, perché vogliamo verificare l' applicazione delle promesse dei nostri rappresentanti politici in Comune.

Nel contempo intendiamo sviluppare un ampio dibattito pubblico sui temi ambientali locali e anche un' attivita educativa, nonostante le limitazioni imposte dal COVID.

Questa attività consiste in videoconferenze, in articoli sui giornali, in interviste, ecc.

Notizie Ambiente uscirà a metà e a fine di ogni mese.

Notizie Ambiente viene pubblicata sul sito ospitante del CARP( Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte), ma è accessibile anche su Facebook mediante l' apposito link.

Notizie Ambiente è aperto ai contributi dei cittadini indirizzando a: info@carp-ambiente-rifiuti.org

In ultimo, riteniamo che il nostro approccio ai problemi ambientali sia replicabile in ognuna delle altre sette province del Piemonte, ma anche nelle cento province italiane. Già in parte questo avviene. Il problema è aggregare sul tema ambiente i mille e mille comitati e associazioni di volontari sparsi ovunque, attraverso una rete sempre più ampia e fitta, capace di modificare il paese e di migliorare la qualità delle nostre vite.

La Redazione


INDICE

 Basta tagliare alberi a Novara ! - Comitato Albero Amico

La nostra acqua- Osservatorio Ambientale UTC

 No alla cementificazione di Pernate !- Comitato per Pernate

 Primo videoincontro col candidato sindaco Nicola Fonzo- Redazione

Chiediamo contrasto alle mafie nella costruzione e nella gestione del Nuovo Ospedale di Novara- Roberto Leggero

 Mortalità evitabile a Novara – nuovi dati- Marco Calgaro- ISDE- Medici per l' Ambiente

 


Basta tagliare alberi a Novara !

Siamo nei primi mesi dell’anno ed ecco la scure di nuovo abbattersi sui nostri preziosissimi alberi. Infatti la delibera n. 244 dell’1 settembre 2020 riguardante il primo stralcio del “restauro conservativo del patrimonio arboreo della città”, un’espressione eufemistica che significa sempre abbattimenti e potature, ha programmato 105 abbattimenti.

Ne abbiamo già osservati 9  in via Brera, area tennis club e bocciodromo, ma anche 8 di grandi pioppi cipressini in via Mantova che non erano nell’elenco della delibera. Tutti si presentavano come sani e robusti.

La delibera programma ad esempio anche l’abbattimento lungo i bastioni dell’Allea di 8 carpini, malati da anni di una patologia facilmente curabile comunemente definita “fungo rosso”. Alcuni di loro nel tempo si sono addirittura seccati ma non si è mai intervenuti, sarebbe bastato farlo quando il primo si fosse ammalato e in tal modo il contagio non si sarebbe propagato così come è avvenuto.

Ma vi è anche il secondo stralcio del cosiddetto restauro, deliberato il 9 dicembre 2020 (del. n. 376), che ha programmato altri 125 abbattimenti. Dunque quest’anno subiremo la perdita di almeno 230 alberi.

Come si può continuare su questa strada?!

Innanzitutto gli alberi vanno abbattuti solo se costituiscono un pericolo e ciò deve essere dimostrato. Ogni abbattimento deve essere pertanto motivato da una seria documentazione in cui oltre alle VTA (le schede di analisi visiva) ci siano prove lampanti che l’albero sia pericoloso. Purtroppo però la documentazione non viene pubblicata sul sito del Comune e per visionarla occorre chiedere accesso agli atti. Nei casi in cui lo abbiamo fatto le giustificazioni non sono state sufficienti.

Inoltre, nonostante gli abbattimenti qualche albero può comunque cadere come è successo sull’Allea Parco San Luca dove l’anno scorso dopo aver tagliato numerosi alberi,nella stessa zona è caduto un ippocastano. Si persegue una chimerica sicurezza e si ignora completamente il pesante inquinamento della nostra città. Per caduta di alberi in Italia muoiono meno di dieci persone all’anno, ma migliaia muoiono a causa dell’inquinamento.

Purtroppo le nuove piantumazioni, assai scarse a dire il vero, non possono compensare la perdita degli alberi adulti. Si tratta infatti di alberelli che non svolgono neppure lontanamente la salubre funzione esercitata da un albero adulto.

Comitato amico albero


La nostra acqua

Normalmente si usa il plurale quando si parla di acque superficiali, quali fiumie acque irrigue, di cui Novara e' ricchissima, e il singolare quando ci si riferisce all'acqua potabile. In questo caso il singolare serve a ricordare chenon c'e' alcun confine reale tra l'acqua che scorre in superficie, che noi usiamo come pattumiera, e l'acqua sotterranea che usiamo per bere, abbeverare gli animali e cuocere i cibi.

Sotto i nostri piedi c'e' un immenso giacimento d'acqua grande quanto il LagoMaggiore, il primo strato del quale (8-15 metri circa di profondita') ormai non e' piu'potabile. Sotto di esso c'e' uno strato di argilla spesso qualche metro e poi c'e'la falda profonda,dalla quale oggi attingiamo e domani non si sa.

Dice l'ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che anche la falda profonda e' gia' in parte contaminata, ne consegue che quando lo sara' totalmente dovremo per forza bere il frutto della nostra stupidita'.

Infatti, anche ipotizzando un tardivo, repentino ravvedimento e cambio disistema, non sara' possibile smaltire i carichi inquinanti in tempi adeguati, perche' i movimenti delle falde profonde sono molto lenti.

L'inquinamento delle acque avviene in due modalita' differenti, definite ingergo tecnico: da fonti puntuali e da fonti diffuse. Le fonti puntuali sono quelle in cui lo sversamento si ha in un punto preciso, come un collettore fognario o industriale, le fonti diffuse sono quelle in cui i veleni sono sparsi su grandi spazi, come e' il caso di pesticidi, diserbanti e concimi chimici. Mentre per uno scarico puntuale e' abbastanza semplice rilevare visivamente l'effetto sulle acque che lo ricevono, per l'inquinamento diffuso bisogna ricorrere ad alcune tecniche empiriche al fine di percepirne l'impatto visivo. Per quanto empiriche sono tecniche che, nella loro semplicita', consegnano al nostro occhio la drammatica evidenza del fenomeno e inducono alla presa di coscienza piu' di ogni fredda statistica.

Poiche' Novara e' terra di risaia l'analisi riguarda i campi di riso.Dopo il raccolto del riso i campi e i fossi vengono prosciugati e tornano ad allagarsi solo in caso di forti e prolungate piogge o scioglimento della neve.

L'acqua piovana sciacqua letteralmente la terra come fosse una telainsaponata e le sostanze di cui e' intrisa colano nei solchi e si riversano nei fossi di scolo e nei canali vuoti. Il risultato di questo lavaggio puo' essere fotografato e sono immagini che non hanno bisogno di commenti.

Le schiume che si vedono nelle immagini andranno a ricaricare, insiemeall'acqua piovana, le falde alle quali ci abbeveriamo costringendoci a sopportare ingenti sforzi economici per andare a pescare sempre piu' in profondita', ma nessuno ci ha mai risarcito, benche' il danno economico sia il problema minore rispetto ai rischi per la salute.

La fertilita' dei terreni, altra cosa di non secondaria importanza, dipende daun insieme di micro e macro organismi costituenti un ecosistema complesso che rende la terra viva e vitale. Immaginate gli effetti che queste brodaglie chimiche avranno su queste forme di vita, rendendo la terra sterile e le colture vulnerabili alle avversita', un fenomeno che, ciecamente, si cerca di contrastare con dosi sempre piu' massicce di veleni, con grandi guadagni per gli spacciatori.

Ad oggi non vediamo inversione di tendenza, ne' possiamo ipotizzare fino aquando avremo acqua potabile.

Osservatorio Ambientale U.T.C.

Unione Tutela Consumatori Onlus - Novara


 No alla cementificazione di Pernate !

Alcune società specializzate nel settore immobiliare per lo sviluppo logistico-industriale si stanno adoperando per opzionare l'intera area di oltre 800.000 metri quadri a Nord di Pernate denominata dal PRC T3B oggi manifestamente non più di interesse per il suo destinatario ufficiale, cioè il CIM.

Nella primavera del 2020 il Comitato per Pernate ha incaricato alcuni tecnici (Studio Bianchi e Malacrino) al fine di elaborare un Dossier che aggiornasse lo stato dell’arte sull’area T3B in particolar modo riguardo alla normativa urbanistica attuale.

Dal Dossier è emerso che la Classificazione del territorio in Ambiti di Paesaggio, a loro volta suddivisi in Unità di Paesaggio, ha riportato una differenza sostanziale tra Novara-città e Pernate-paese. Infatti, pur essendo parte dello stesso Ambito 18 –Pianura Novarese), l’Unità di Paesaggio è diversa: Novara 1805 -Urbano rilevante alterato e Pernate insieme a Galliate e Romentino 1802, Naturale/rurale.

Da qui deriva il contrasto netto degli obiettivi futuri sull’Area T3B: il PRC( Piano Regolatore Comunale) prevede insediamenti che contrastano con gli indirizzi strategici del PPR( Piano Paesaggistico Regionale). Da ciò ne consegue il rischio di una definitiva cancellazione dell’apparato identitario di Pernate.

Il Dossier dello Studio Bianchi e Malacrino: “ Pernate nel Piano Paesaggistico Regionale” è stato inoltrato alle Autorità Competenti. Contestualmente a tale trasmissione è stata avanzata anche una richiesta di incontro.

La prima videoconferenza si è tenuta il 1° Febbraio e ha visto la partecipazione del Comitato Per Pernate, delle Rappresentanze per la competenza urbanistica-ambientale (provinciali, con competenza sul VAS, Regionali e Comunali) della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, sia dal Segretariato Regionale per il Piemonte che dalla rappresentanza provinciale di Novara.

E’ emerso chiaramente come la causa del mancato recepimento del PPR sia da attribuire per la maggior parte alle giunte comunali e in misura minore alla riduzione di risorse e personale per le Provincie, private degli organici competenti per aggiornare i piani.

L'Amministrazione di Novara, sebbene abbia le risorse per farlo, attualmente non ha intenzione di iniziare alcuna Revisione Generale del PRC( Piano Regolatore Comunale)

È però emerso dalla discussione, che, anche in fase di variante, di SUE( Strumento Urbanistico Esecutivo) e di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), l’Amministrazione Comunale non si può esimere dal recepire le normative vigenti.

Tuttavia, hanno insistito gli esponenti comunali, l' obiettivo primario rimane, secondo loro, lo sviluppo della logistica per il territorio novarese. Una visione strategica unilaterale che auspichiamo possa cambiare nelle prossime elezioni politiche comunali.

Infine il Comitato per Pernate ha deciso di portare avanti una segnalazione al Ministero per i beni culturali, perché recepisca lo stato di pericolo paesaggistico e intervenga a difesa del Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte firmato a Roma il 14 Marzo 2017 dall’allora Ministro Franceschini e dal Presidente della Regione Sergio Chiamparino, prima che sia cancellato per sempre l’apparato identitario di Pernate.

Comitato per Pernate 


 Primo videoincontro col candidato sindaco Nicola Fonzo

Mercoledì 10.02 alle ore 17. 30, si è svolto, come previsto, l' incontro video col candidato sindaco di Novara dott. Nicola Fonzo, esponente del PD e dirigente scolastico, nonché vicesindaco della Giunta Comunale di Novara durante gli anni 2011- 2016, quando sindaco PD era Andrea Ballarè.

L' incontro del 10.02 è stato seguito in diretta su Facebook da numerose persone.

L' incontro è stato organizzato dal gruppo delle 22 associazioni ambientaliste di Novara e dintorni, riunite nell' Appello Tutela Ambiente, allo scopo di ottenere le risposte del candidato Fonzo su

cinque temi estratti dall' Appello: Verde ubano e periurbano, Consumo suolo, Nuovo Ospedale di Novara, Qualità dell' aria, Novara capofila del Piemonte Orientale.

All' incontro hanno partecipato, oltre all' ospite, dieci rappresentanti delle associazioni ambientaliste promotrici dell' Appello, i giornalisti de “ La Stampa”, de “ Il Corriere di Novara” e del giornale on- line “ La Voce di Novara”.

Ogni rappresentate delle associazioni ha presentato le proposte di sua competenza, e Fonzo ha fornito le risposte, che saranno illustrate e commentate nel prossimo numero di Notizie Ambiente.

Sono previsti altri incontri, almeno due, con gli altri candidati sindaci.

Di questi prossimi eventi daremo tempestivo avviso.

 Redazione


 Chiediamo contrasto alle mafie nella costruzione e nella gestione del Nuovo Ospedale di Novara

In vista della realizzazione del Nuovo Ospedale di Novara, sono moltissimi gli ambiti che possono interessare la criminalità organizzata: dal trasporto terra in entrata e in uscita, ai parcheggi, allo smaltimento dei rifiuti. Accenno solo a queste tre attività "minori" perché possono essere prese in carico fornendo competenze limitatissime, relativamente poche attrezzature e correndo rischi bassissimi. Ma, nel contempo, possono garantire alti ricavi, il primo dei quali è l'accesso a un sistema complesso come quello ospedaliero, non sempre in grado di riconoscere gli operatori criminali. Il fatto di poter penetrare legalmente all'interno del perimetro ospedaliero in quanto titolare di un'attività, consente alla mafia di lavorare contro il sistema dall'interno.

Come affrontare il problema? 1. Occorre dare per scontato che le organizzazioni criminali siano presenti e attive, anche se magari non ancora infiltrate, per evitare che possano colonizzare silenziosamente la struttura durante la sua realizzazione o successivamente 2. Deve essere compresa e valorizzata la responsabilità di tutti coloro che svolgono compiti di controllo interni. Essi vanno preparati specificamente sui temi del crimine organizzato e sostenuti nello svolgimento del loro ruolo 3. Chi denuncia deve essere ascoltato. Bisogna rifiutare la cultura pseudo-aziendalista secondo la quale chi denuncia difetti o mancanze del sistema è un piantagrane e va licenziato 4. Infine, occorre evitare che all'interno della struttura si formino sacche di bisogni o diritti inesigibili. Questi ultimi, infatti, giustificano l'intervento delle organizzazioni criminali agli occhi di chi si trovi in difficoltà.

Soprattutto occorre ricordare che l'impegno contro le mafie è efficace se si fa un gioco di squadra nel quale la politica locale, le organizzazioni sindacali, l'associazionismo, i medici e gli infermieri, il personale amministrativo, le forze di polizia e la magistratura lavorino insieme.

Per questo, prima dell'inizio della costruzione del Nuovo Ospedale di Novara, sarebbe opportuno che il Comunecostituisse una commissione di contrasto alle mafie con i rappresentanti di tutte queste categorie, come ha fatto il Comune di Corsico con la "Commissione permanente antimafia, legalità, trasparenza e controllo degli atti amministrativi".

Roberto Leggero, docente universitario


Mortalità evitabile a Novara – nuovi dati

Sono 105 le morti che si poteva evitare nel 2018 se i livelli di PM2,5 nell’aria ( il particolato fine ) fossero rimasti sotto i limiti consigliati dall ‘ OMS ( 10 ug/m3 ) , ma in quell’anno le concentrazioni medie sono state invece di 23,7 ug/m3. Sono i dati pubblicati in questi giorni sulla prestigiosa rivista “ The Lancet Planetary Health1 a cura del Barcelona Institute for Global Health e consultabili anche sul sito https://isglobalranking.org/ . Certo in quell’anno eravamo rimasti al di sotto della soglia di 25 ug che è obbligatoria in Europa, ma quello che ci dicono gli epidemiologi dimostra ancora una volta come i limiti di legge, per quanto importanti e da rispettare, siano sempre e solo fattori di mitigazione di una situazione di rischio. Tant’è vero che lo stesso studio dice che se il PM2,5 fosse stato al di sotto del valore minimo osservato in Europa allora le morti evitate sarebbero state ben 150. Sono 1016 le città studiate in 31 paesi del continente europeo: nella classifica Novara è al 22° posto in Europa !

E poi c’è COVID-19 che in un ambiente inquinato ha un’ incidenza maggiore. Lo hanno calcolato ricercatori italiani dell’Università dell ‘ Aquila in uno studio recentemente pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health.2

Molto c’è ancora da fare per migliorare la qualità dell’aria anche a Novara. Noi speriamo sempre che la nuova amministrazione che avremo il prossimo anno non dimentichi questa sfida e si impegni molto di più. I ricercatori di Barcellona sul loro sito si mettono addirittura a disposizione delle amministrazioni pubbliche per confezionare studi ancora più dettagliati ed aggiornati sulle situazioni locali.

Questi dati stanno lì a dire che ogni miglioramento dell’aria, con qualsiasi mezzo venga ottenuto, salva sempre delle vite umane , magari meno di 150 , ma pur sempre vite umane.

Dr Marco Calgaro

Referente ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente Novara

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