Altri 600000 metri di discarica per il Piemonte

Comunicato stampa

 

Oggi, 16 giugno è  terminata  la Conferenza dei servizi che autorizzerà due nuove discariche, una di rifiuti speciali ed una di rifiuti urbani, nel Comune di  Cavaglià , che comporterà un incremento di circa 600.000 mc. di rifiuti sul territorio già compromesso  della Valle Dora.

 

Sicuramente gli esempi del passato, condurranno il Cosrab a non appoggiare un ulteriore ampliamento della discarica ASRAB di Cavaglia' in virtù della solita fantomatica, emergenza rifiuti urbani(ma cosi non è stato), come successe per l' emergenza del 2012 che portò al primo ampliamento della discarica di Cavaglià, ci chiediamo, a fronte di anni di raccolta differenziata come sia possibile trovarsi, dopo quattro anni, di nuovo "in emergenza". Sicuramente un errata raccolta differenziata, probabilmente non implementata, controllata e non imposta a tutti i Comuni. Tra quattro anni dobbiamo rassegnarci a dover far fronte ad una ennesima emergenza? Come Consiglieri del Comune di Cavaglià, siamo speranzosi circa le scelte che i rappresentanti dei Comuni del Biellese, faranno in seno al CosrabCosrab (il Consorzio di Smaltimento dei Rifiuti Urbani dell’Area Biellese che comprende tutti gli 82 comuni della Provincia di Biella) 

, certi che chiudere col capitolo discariche condurrebbe a scelte migliori e definitive, ad una gestione dei rifiuti incentrata sulla raccolta puntuale che porterebbe alla riduzione del rifiuto indifferenziato, ed alla conseguente riduzione della necessità di nuove discariche, alla riduzione di consumo del suolo, del rischio di inquinamento in considerazione di eventi, che non possono essere sottovalutati: - la volontà dell'intera Amministrazione Comunale di Cavaglià di contrarietà a nuove discariche espressa all'unisono con altri Comuni Biellesi e Vercellesi insieme alla richiesta di porre dei vincoli Provinciali e Regionali, sull'area della Valledora (anche in virtù dell'area di ricarica delle falde acquifere) - la sospensione della procedura di Via relativa alla richiesta di autorizzazione per una nuova discarica ad Alice Castello – la presa di posizione dell'Ato 2, circa la preoccupazione di inquinamento delle acque ad uso umano – l'esempio eclatante e preoccupante, della discarica di Alice Castello in perenne “bonifica” , con enormi costi e problema irrisolto (la discarica continua a rilasciare percolato nelle falde acquifere) - il fatto che l'autorizzazione all'ampliamento della discarica di rifiuti urbani andrebbe certamente incontro all'ampliamento della discarica di rifiuti speciali – la scelta intrapresa da alcuni dei principali Comuni Biellesi di procedere con la raccolta puntuale, con buoni risultati (riducendo i quantitativi di rifiuto indifferenziato a fronte di un ritorno economico) – la preoccupazione circa la qualità della vita dei residenti nell'area Valledora, affrontata da alcuni Comuni che hanno dato incarico per uno studio epidemiologico (prima fase)

Il Consigliere Scagnolato Lucia per il gruppo Sviluppo e Trasparenza per Cavaglià, Cavaglià per tutti, Cavaglià c'e

 

Balza immediatamente all’occhio l'irrilevanza dei Comuni della Bassa biellese, che si sono opposti fermamente  a questi nuovi “mostri”, sia politicamente che tecnicamente, ma che non sono riusciti a tutelare la qualità della vita dei loro cittadini, la qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo. Movimento Valledora resta allibito per la difficoltà con cui l’autorevole Conferenza dei servizi di oggi, 16 giugno 2016, a Biella,  ha recepito le istanze della Valle Dora, biellese e vercellese,condannandoci a respirare , bere, consumare, vivere senza alcuna garanzia concreta che non si ripeta  la perdita di sostanze nocive di Alice2,  in un terreno definito altamente vulnerabile,  non da noi, ma dalla cartografia ufficiale

Restiamo profondamente toccati dall’atteggiamento noncurante delle amministrazioni di Biella e di Cossato,  e di tutti quei comuni biellesi che hanno dato assenso per conferire i rifiuti in un territorio lontano, al confine della provincia, contro  sindaci,  popolazioni locali, il parere dell’Ambito per la tutela delle acque, studi autorevoli che danno altre indicazioni.  Per questo rivolgeremo i nostri consumi altrove, diversamente dai comuni che ci hanno girato le spalle e invitiamo i Vercellesi tutti ad aderire a questo “boicottaggio dei consumi (negozi, ristorazione, cinema …)” nell’intento che ciò risvegli il senso civico e la solidarietà della gente comune oltre all’attenzione verso le decisioni delle loro amministrazioni.

Mentre riusciamo a comprendere lo spregiudicato senso degli affari delle multinazionali, siamo sconcertati dai rimpalli tra province e regione, e dalla distrazione dei  funzionari che non emanano pareri, non si presentano alle riunioni o al più tacciono.

Movimento Valledora    ringrazia i Sindaci di Alice Castello, Borgo d’Ale, Cavaglià, Roppolo, Santhià, Tronzano, unitamente agli 11 comuni biellesi (Mongrando, Rosazza, Salussola, Ponderano, Candelo, Borriana, Masazza, Verrone, Benna, Rosazza, Viverone)   che si sono astenuti o hanno votato contro questa vergogna, durante l’Assemblea dei comuni biellesi per la gestione dei rifiuti urbani, tenuta la scorsa settimana.

 Si ringraziano i cittadini biellesi e non che oggi erano con noi davanti alla Provincia di Biella, Legambiente biellese che è sempre al nostro fianco e tutti coloro che ci sono stati vicini in questa lotta contro i “poteri forti”.

Movimento Valledora