Monitoraggio primaverile della qualità dell'aria a Rivarolo Canavese

Sul sito Arpa Piemonte, lunedì 28 aprile è stata pubblicata la relazione ARPA Piemonte sulla qualità dell’aria a Rivarolo Canavese e che si trova al seguente indirizzo:

http://www.arpa.piemonte.it/news/qualita-dellaria-a-rivarolo-c.se-to-pub...

Il monitoraggio, avvenuto dal 28 gennaio al 4 marzo 2014, è stato effettuato per rilevare la qualità dell'aria nel territorio Comunale anche in relazione al contributo emissivo della Centrale a biomasse nel centro cittadino. Sono state rilevate le concentrazioni complessive di ogni inquinante, indipendentemente dalle sorgenti (traffico veicolare, riscaldamento civile, Centrale a biomasse, ecc.) ed è stato possibile comparare i dati con altre zone del territorio provinciale, ma non è possibile un confronto della qualità dell'aria nel periodo precedente all'avvio della Centrale perchè non richieste in passato dal Comune di Rivarolo. Premesso che durante il periodo preso in esame le abbondanti piogge hanno contribuito alla diminuzione dei fattori inquinanti, pertanto secondo il parere dell'Arpa occorrerà ripetere le misurazioni il prossimo inverno oltre al monitoraggio nel corso della prossima estate. Tutto ciò premesso, è preoccupante che la qualità dell’aria a Rivarolo, in modo particolare per quanto riguarda gli inquinanti Ossidi di azoto, Polveri e Polveri sottili, è paragonabile, anzi in alcuni casi è uguale, a quella di Torino che guida la classifica delle città che hanno l’aria più inquinata d’Italia. Le considerazioni di ARPA, in merito alla valutazione della stima annuale delle ricadute di inquinanti come proiezione dai dati rilevati dai 36 giorni di campagna, fa emergere l’effettiva necessità di dotare la città di Rivarolo di centraline fisse di valutazione della qualità dell’aria operanti 24 ore x 365 giorni. In questo quadro è quanto mai importante che vi sia un controllo sempre più efficace su tutte le sorgenti inquinanti, ivi compresa la centrale a biomassa i cui dati dello SME (Sistema di Monitoraggio Emissioni) devono essere resi pubblici in tempo reale, come richiesto insistentemente dal Comitato “non bruciamoci il futuro” e dal Comune di Rivarolo. Data la situazione critica della qualità dell’aria in Rivarolo, perlomeno è indispensabile che si ottenga una sensibile riduzione dei limiti emissivi, in sede di rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni per la Centrale a biomasse ubicata nel centro abitato. Se, per un evidente principio di precauzione, si fosse realizzato un monitoraggio della qualità dell’aria a Rivarolo prima dell’autorizzazione provinciale n. 18-43641/2006, si sarebbe potuto meglio valutare l’impatto ambientale derivante dalle ulteriori emissioni prodotte da una centrale che brucia 200 T/giorno di biomasse. NB) Dalla relazione Arpa completa che alleghiamo, si notino due grafici molto eloquenti. Il primo (fig.10) si riferisce al monossido di azoto (NO) che non dovrebbe superare il limite medio annuale di 40 μg /m³ , mentre per Rivarolo tale limite, calcolato sui dati riscontrati durante i 36 giorni presi in esame assume il valore di 65 μg/m³ . Nel grafico sono comparati i valori riscontrati durante il medesimo periodo nel resto della provincia di Torino Il secondo (fig.23) si riferisce alle Polveri (PM10) e Polveri sottili (PM2.5) i cui valore limite per la salute umana è rispettivamente di 40 μg/m3 e di 25 μg/m3 . Sul grafico sono riportati i valori delle polveri per ciascuno dei 36 giorni presi in esame e si può notare il loro abbattimento in coincidenza delle abbondanti piogge, rappresentate per la loro entità, dalle aste azzurre. L'aria che respiriamo è il bene più prezioso !! Cordiali saluti, il Comitato “non bruciamoci il futuro” Indirizzo e-mail : comitato.nonbruciamocifuturo@gmail.com pagina facebook: Comitato-Non Bruciamoci il Futuro

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