Ancora superamento dei limiti inquinanti all'inceneritore di Torino ad aprile 2014

La società TRM, recentemente privatizzata da Fassino e responsabile della gestione dell'inceneritore di Torino-Gerbido, ha comunicato l'ennesima "anomalia" occorsa all'impianto durante le manovre di spegnimento della linea 1: tale "disfunzione" ha provocato un forte superamento dei limiti di emissione per due sostanze fra quelle monitorate in continuo: monossido di carbonio e carbonio organico. Ovviamente nulla si sa degli sforamenti di diossine, furani, metalli pesanti, PCB ecc., perché vengono misurati solo per poche ore a distanza di molti mesi, e mai durante gli incidenti.

Insomma, una presa in giro ai danni della salute di tutti.

L'ennesimo incidente si è verificato a pochi giorni dalla decisione di prolungare il periodo di rodaggio dell'impianto e mentre i politici PD discutono su come rendere più efficace l'azione dell'inutile e palliativo Comitato Locale di Controllo di cui fanno parte: mentre discutono i cittadini vengono avvelenati ogni giorno dai miasmi tossici e cancerogeni di un impianto che loro stessi hanno voluto, salvo disconoscerne la paternità sotto elezioni.

Ricordiamo che nella costruzione dell'inceneritore ha avuto un ruolo di grande rilevanza la cooperativa rossa coopsette, il cui fallimento ha provocato lo stop anche ai lavori di prolungamento del metrò di Torino.