Una parte della sporca storia del sito di Borgofranco

"Il 4 novembre 2005 è stata annunciato il piano di ristrutturazione con la dismissione delle strutture europee non strategiche ed in particolare dell’unità di Borgofranco a partire dal marzo 2006 (105 dipendenti).
Nel mese di marzo 2006 è stato firmato l’accordo per l’acquisizione del sito industriale NOVELIS S.p.A. da parte della Società Atlante s.r.l. la quale sarà parte di maggioranza di una nuova società appositamente costituitasi che si chiamerà C.E.R.C.A S.p.A. (Centro per le Energie Rinnovabili e la Compatibilità Ambientale) formata da Società Atlante s.r.l del Gruppo Codenotti, dallo Studio Agecoserv (Sassi-Manzone) srl di Torino e, dopo l’eventuale approvazione del Consiglio, dal Comune di Borgofranco d’Ivrea. Il passaggio di proprietà è previsto nel corso del 2006. NOVELIS ha inoltre condizionato l’efficacia dell’accordo all’acquisizione del parere favorevole delle organizzazioni sindacali sul piano occupazionale e industriale di C.E.R.C.A. SpA e soprattutto al raggiungimento di una intesa bonaria sul piano di chiusura.
La nuova Società, dovrebbe acquisire il sito industriale della NOVELIS S.p.A. per la realizzazione di un Polo Tecnologico avente come scopo principale la produzione di Energia Elettrica da fonti rinnovabili come Biomassa e Poliaccoppiati con basse percentuali di alluminio mediante un processo di gassificazione e di successiva combustione del gas prodotto."

"Note: L’area occupata dalla Novelis è da bonificare a seguito della procedura avviata ai sensi dell’art. 9 del D.M. 471/99 dall’Azienda ALCAN, precedente proprietario dell’impianto, nel novembre 1994. Le problematiche di contaminazione rilevate riguardano: un inquinamento del terreno per metalli (Cd, Cu, Pb, Zn), IPA, PCDD, PCDF, PCB e idrocarburi nonché la presenza all’interno del sito di una discarica per lo smaltimento delle scorie prodotte nella precedente attività industriale (produzione di alluminio primario). Si segnala all’interno dell’area la presenza di accumuli di scorie saline stoccate per le successive attività di recupero di alluminio che venivano svolte dall’azienda."

 

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