Tu sei qui

Contenuti riguardanti "TRM - CLdC"

  1. Emissioni di mercurio dall'inceneritore del Gerbido: si sapeva almeno dal 2014

    Apprendiamo dalla relazione dell'ARPA (riportata anche in allegato) che le emissioni anomale di mercurio dall'inceneritore di Torino-Gerbido erano note quantomeno fin dal 2014. Si sono ripetute nel 2015 e nel 2016, ma con episodi non chiariti già nel 2013. Ma solo qualche giorno fa l'informazione è stata resa nota.

    Valutazione: 
  2. All'inceneritore di Torino rifiuti da tutta Italia. E noi respiriamo...

    Sono circa due anni che l'inceneritore di Torino-Gerbido brucia rifiuti provenienti dalla Liguria, in base ad accordi fra i politici precedenti ai 5 stelle  e la giunta di centrodestra della riviera. Si tratta di ben 70'000 tonnellate all'anno, che producono lauti incassi per TRM (società privatizzata che gestisce l'inceneritore) ed abbondanti veleni (diossine, mercuiro polveri) per gli abitanti di Torino e Provincia nonchè per chi consuma cibi (latte, verdure, grano, mais... ecc) prodotti nella zona.

    Tipo di avvenimento: 
    Valutazione: 
  3. Chiarezza sul "vapore" che esce dall'inceneritore del Gerbido: i veleni ci sono ma non si vedono

    Molto spesso i cittadini segnalano che si vedono, specie durante la notte, grandi quantità di fumo provenire dall'inceneritore di Torino Gerbido.

    Regolarmente, sia TRM che i vari enti preposti al controllo diffondono informazioni tranquillizzanti affermando che si tratta "solo di vapore" e che pertanto non c'è da preoccuparsi, e questa informazione viene divulgata da giornali e TV. Ma è vero?

     

    Tipo di contenuto descrittivo: 
  4. La società TRM

    logo trm

    Trattamento Rifiuti Metropolitani S.p.A. (o TRM) è la società privata proprietaria dell'inceneritore di Torino Gerbido. Pur essendo nata come società di proprietà pubblica, è stata (s)venduta per esigenze "di cassa" dal Comune di Torino alle società IREN spa e al fondo F2i di Vito Gamberale.

    Ripercorriamone la storia.

    Tipo di contenuto descrittivo: 
  5. IREN combatte la raccolta differenziata per favorire i suoi inceneritori

    IREN è la multiutility proprietaria degli inceneritori di Torino (tramite TRM) e di Parma.

    Tipo di avvenimento: 
    Luoghi: 
  6. Aria più pulita nel 2013 a Torino. Evviva. Invece oggi nel 2015...

    Così esordiva l'assessore all'ambiente Enzo Lavolta nel 2013 citando un rapporto ARPA, ma si è ben guardato di dire che la stessa ARPA nel medesimo rapporto aveva evidenziato che questo risultato era stato possibile "grazie alla pioggia incessante del 2012 e del 2013".

    Tipo di avvenimento: 
  7. Nuovi limiti per le emissioni dell linea 1 dell'inceneritore del Gerbido

    In questi giorni è stato dato dato ampio risalto sui media alla notizia che i limiti di emissione dell'inceneritore di Torino Gerbido sono stati abbassati.

    In realtà questa riduzione è prevista da 2 anni, ma un po' di campagna promozionale non guasta...

    Tipo di avvenimento: 
  8. Comitato locale di controllo dell'inceneritore di Torino. Parliamone il 20/7/2015 a Rivalta

    Aggiornamento sulla questione Comitato Locale di Controllo dell’inceneritore del Gerbido

    Da mesi il Comune di Rivalta cerca di ottenere una convocazione. Il massimo ottenuto è stata una riunione dei Sindaci a metà marzo in cui si è deciso di rivedere il regolamento per poi procedere alla convocazione.

    Tipo di avvenimento: 
  9. Ennesimo incidente al Gerbido: sforamenti su due linee il 29 gennaio 2015

    Ennesimo incidente all'inceneritore di Torino-Gerbido il 29 gennaio 2015

    TRM comunica che – a seguito di un intervento di manutenzione – si è verificato un blackout elettrico che ha determinato un del superamento del limite della media giornaliera del  velenoso Monossido di Carbonio (116 mg/Nm3 rispetto a 50 mg/Nm3) nella Linea 1.

  10. Presto l'inceneritore brucerà di più, emettendo sempre maggiori veleni, grazie a Renzi & PD

    L'inceneritore del Gerbido aumenterà i volumi di rifiuti bruciati, passando dalle 421mila tonnellate annue di oggi a 490-505mila, con un aumento del 20% circa.

    Questo grazie al decreto "Sblocca Italia" di Renzi che "obbliga" (poverini!...) gli inceneritori a lavorare al massimo carico termico, ovvero a bruciare il più possibile, in deroga a tutti i vincoli ed autorizzazioni preesistenti.

    TRM, la società privata che lucra sulla gestione dei rifiuti del torinese grazie al PD, ha chiesto quindi la revisione dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA), e tale procedura è in corso negli uffici della ex Provincia, oggi sostanzialmente in mano ai burocrati di nomina politico-affaristica.

    Tipo di avvenimento: 

Pagine

Abbonamento a Contenuti riguardanti "TRM - CLdC"