Contenuti riguardanti "Politica e istituzioni"

  1. Blocco dei diesel. E l'inceneritore no?

    Un'auto diesel euro 5 o 6 deve percorrere da 4 a 6 milioni di km per emettere gli stessi NOx e PM10 che l'inceneritore emette in UN SOLO giorno.

    Ma sono alcuni mesi si ripetono frequentemente i blocchi del traffico con presunte finalità "antismog", soprattutto a carico delle demonizzate auto diesel fino all'Euro4, mentre l'inceneritore (o meglio tutti gli inceneritori della pianura padana) non vengono limitati in nessun modo. Problemi e limiti sono a carico solo dei cittadini.

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  2. All'inceneritore di Torino rifiuti da tutta Italia. E noi respiriamo...

    Sono circa due anni che l'inceneritore di Torino-Gerbido brucia rifiuti provenienti dalla Liguria, in base ad accordi fra i politici precedenti ai 5 stelle  e la giunta di centrodestra della riviera. Si tratta di ben 70'000 tonnellate all'anno, che producono lauti incassi per TRM (società privatizzata che gestisce l'inceneritore) ed abbondanti veleni (diossine, mercuiro polveri) per gli abitanti di Torino e Provincia nonchè per chi consuma cibi (latte, verdure, grano, mais... ecc) prodotti nella zona.

  3. La società TRM

    logo trm

    Trattamento Rifiuti Metropolitani S.p.A. (o TRM) è la società privata proprietaria dell'inceneritore di Torino Gerbido. Pur essendo nata come società di proprietà pubblica, è stata (s)venduta per esigenze "di cassa" dal Comune di Torino alle società IREN spa e al fondo F2i di Vito Gamberale.

    Ripercorriamone la storia.

  4. Valutazione di un impianto di biometano a S. Benigno Canavese

    Ennesimo impianto di biometano.

    Ormai i progetti diventano delle fotocopie uno dell'altro vedi quello di Caluso.

    Valutiamo e inoltriamo diverse osservazioni alla città metropolitana vedi allegato

  5. I RIFIUTI DOBBIAMO RIDURLI E RICICLARLI, NON BRUCIARLI

    I   RIFIUTI  DOBBIAMO  RIDURLI  E  RICICLARLI, NON  BRUCIARLI ! Abbiamo letto pochi giorni fa sui giornali un' intervista dell' autorevole esponente politico Giancarlo Locarni sul futuro della gestione rifiuti, su come migliorarlanell' interesse dei cittadini.Desideriamo complimentarci con l' intervistato, perchè ha centrato il problema dell' esaurimento entro il 2022 delle discariche dei rifiuti nel Sud Italia.Invece dobbiamo dissentire sulle due soluzioni da lui proposte, cioè di aumentare sia gli inceneritori che gli impianti per la produzione di biometano dai rifiuti organici.Secondo no

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  6. ACCESSBILITA' AI DATI DEL PM 10 A NOVARA

    ACCESSBILITA'  AI  DATI  DEL  PM 10  A  NOVARA   I dati giornalieri del PM 10 a Novara erano visibili fino ad un paio di anni fa sui grandi tabelloni elettronici, installati nelle arterie principali delle nostra città, ad esempio in v.le Giulio Cesare e in c.so Vercelli.Leggendo questi dati, i cittadini sapevano come regolarsi per attenuare le conseguenzedell' inquinamento dell' aria sulla propria salute. Oggi i tabelloni sono ancora lì, ma sono muti, non riportano più alcun dato del PM 10.Ci è sconosciuto il motivo di questa scomparsa dei dati del PM 10  dai tabelloni. Purtroppo da alcuni

  7. Norma "Sblocca Italia" e inceneritori. Game over?

    Come molti sanno l’art. 35 del decreto “Sblocca Italia” (ora L.164/2014) permette, o per meglio dire impone la “libera” circolazione dei rifiuti urbani e assimilati nelle zone con sovracapacità impiantistica (parte del Nord), il tutto precisato e dettagliato nel successivo DPCM 10.08.2016.

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  8. Sacchetti biodegradabili la grande bufala

    Analizziamo la storia:

    Negli oceani vengono scoperte le isole di plastica. La maggior parte di questa plastica sono i sacchetti/film plastici.

    Soluzione: o troviamo un microorganismo che se la mangia o cerchiamo di sintetizzarla in modo che qualcuno se la mangi ma che poi la digerisca.

    Gli imprenditori partono in ricerca di una nuova possibilita di guadagno e investono risorse e come sempre italianità arriva prima .

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  9. Salta il convegno dei medici ISDE sui rischi dell'inceneritore

    Giorni fa è uscito su Repubblica un articolo dal titolo "Cinque stelle in imbarazzo, salta il convegno medico sui rischi dell'inceneritore"

    Il "giornalista" attribuisce la causa del mancato appuntamento a fantomatiche "tensioni tra Movimento 5 Stelle e ambientalisti". In realtà non ci risulta che il M5S c'entri qualcosa. Ma partiamo dall'inizio.

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