Contenuti riguardanti "Diossine e metalli pesanti"

  1. Terra dei Fuochi: ARPA Campania e Provincia hanno minimizzato e non hanno controllato

    Nella perizia agli atti del processo sulla discarica ex Resit di Giugliano (Napoli), vengono svelate le responsabilità delle istituzioni. Tra questi l'ente provinciale di Napoli, l'unico a guida Verde in Italia.

    Insomma, chi doveva controllare non ha controllato. Chi doveva proteggere la Terra dei Fuochi dai veleni che la camorra provvedeva a sotterrare fino a inquinare le falde acquifere, ha messo la testa sotto la sabbia. Per accidia, pigrizia o complicità, chissà.

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  2. Ottobre 2013: nuove emissioni fuori norma dall'inceneritore del Gerbido. E le puzze?

    Puntuale come un orologio arriva un nuovo incidente al cosiddetto "termovalorizzatore" di Torino.

    Sabato 5 Ottobre 2013 sono state rilevate emissioni molto alte alla linea di incenerimento n°2, teoricamente già collaudata e messa a punto. Secondo il solito comunicato stampa di TRM, ripreso a ruota dal Comitato Locale di Controllo (il cui ruolo propagandistico è sotto gli occhi di chiunque), i fatti sarebbero i seguenti:

  3. Nuovi sforamenti delle emissioni del Gerbido in settembre

    Apprendiamo dal sito del cosiddetto "Comitato Locale di Controllo del termovalorizzatore del Gerbido" che

    Oggi, 25.09.2013, TRM ha sospeso l'attività della Linea 2 dell'impianto nell'ambito della fase di esercizio provvisorio.

    Stando a quanto riportato da TRM stessa, il fermo si è reso necessario per permettere di verificare il corretto funzionamento di uno dei due bruciatori di sostegno dopo che le strumentazioni avevano rilevato lievi sforamenti delle emissioni.

  4. Gli inceneritori uccidono - intervista al dott. Celestino Panizza

    inceneritore di bresciaOrmai le evidenze abbondano e i principi di precauzione e prevenzione dovrebbero suggerire la messa al bando degli inceneritori. Di quelli vecchi come di quelli nuovi. Parla il dott. Celestino Panizza, medico per l’ambiente di Brescia, dove opera l’inceneritore più grande d’Europa.

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  5. L'oncologa Patrizia Gentilini parla della pericolosità degli inceneritori

    Intervista all'oncologa Patrizia Gentilini riguardo alla pericolosità e nocività delle emissioni degli inceneritori di rifiuti (Torino 6 Ottobre 2007).

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  6. Anche i media tradizionali si accorgono che il Gerbido è sotto inchiesta ed inquina

    Anche i media tradizionali cominciano ad accorgersi che l'inceneritore del Gerbido ha un po' troppi "problemi" per essere un impianto nuovissimo e costosissimo.

    Il serio incidente del 2 maggio 2013 (dopo un solo giorno di avvio!!) era passato pressoché totalmente sotto silenzio ed è stato derubricato come "problema dovuto alla pioggia" senza accennare minimamente al fortissimo inquinamento atmosferico verificatosi durante tutta la serata e la notte, fino al giorno 3.

    Ora un nuovo riavvio il 10 luglio, e di nuovo "malfunzionamenti" già l'11.

  7. I controlli ambientali: il caso Taranto e la corruzione politico-amministrativa

    Il caso dell'Ilva di Taranto è noto a tutti: per decenni l'industria ha emesso diossine e sostanze altamente nocive (e continua tutt'ora a farlo) nella sostanziale indifferenza della classe politica e degli enti preposti al controllo.

    Addirittura, la sistematica violazione delle norme è stata favorita e promossa da chi doveva vigilare. È il caso -secondo i giudici- dell'(ex) assessore all'ambiente della Provincia di Taranto (del PD).

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  8. 2 maggio 2013: guasto all'inceneritore del Gerbido ed emissioni fuori controllo!!

    Come sospettavamo già da giorni, TRM ha confermato che il 2 maggio alle ore 18 si è verificato un guasto tecnico al nuovissimo inceneritore del Gerbido di Torino. Le foto mostrano che si sono evidentemente avute emissioni nocive fuori controllo, con un lungo pennacchio di polveri che si sono sollevate dalla ciminiera per molte ore. Secondo quanto riferito dall'ing.

  9. Inceneritore fermo dopo le fumate del 2-3 maggio 2013?

    Parrebbe che l'inceneritore sia fermo dopo le fumate bianche e nere della notte fra 2 e 3 maggio: nessun fumo al camino. Va evidenziato che i fumi possono apparire poco visibili se sono ad alta temperatura, in quanto il vapore in essi contenuto non condensa e dunque risulta visibile quasi solo un tremolio "di calore" alla testa della ciminiera e non il comune piennacchio vaporoso.

    Tuttavia, negli ultimi giorni, nulla di tutto ciò è visibile: nè vapori, nè calore, nè nulla.

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