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Contenuti riguardanti "Normativa e leggi"

  1. All'inceneritore di Torino rifiuti da tutta Italia. E noi respiriamo...

    Sono circa due anni che l'inceneritore di Torino-Gerbido brucia rifiuti provenienti dalla Liguria, in base ad accordi fra i politici precedenti ai 5 stelle  e la giunta di centrodestra della riviera. Si tratta di ben 70'000 tonnellate all'anno, che producono lauti incassi per TRM (società privatizzata che gestisce l'inceneritore) ed abbondanti veleni (diossine, mercuiro polveri) per gli abitanti di Torino e Provincia nonchè per chi consuma cibi (latte, verdure, grano, mais... ecc) prodotti nella zona.

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  2. Piano Nazionale Amianto

    Presentazione in pompa magna del Piano Nazionale Amianto a Casale Monferrato lunedì 8 aprile u.s.

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  3. Tariffa puntuale legislazione

    Comunicato Stampa del 29/6/2017
    dalla Campagna
    Finalmente entra in vigore il DM 20/4/17 sulla tariffa puntuale dei rifiuti conferiti al servizio pubblico che lascia il tempo (24 mesi dall’entrata in vigore) ai Comuni che già utilizzano un sistema di misurazione puntuale di adeguarsi alle nuove prescrizioni.

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  4. Incontro formativo-informativo referendum 17-4-2016 StopTrivelle

    Serata dedicata alla formazione e informazione con la partecipazione di esperti per capire le implicazioni dell'articolo 38 dello "sblocca Italia" inerente le trivellazioni in mare e perché ben nove consigli regionali hanno unanimente proposto 6 quesiti referendari, di cui uno sarà infine sottoposto a referendum popolare il 17 aprile prossimo venturo.

    Appuntamento alle ore 20 in via Lombroso 16 Torino (nel cortile primo piano) il 2 marzo 2016.

    resoconto:

    Incontro del 25 febbraio 2016 per il referendum del 17-4-2016 NO TRIVELLE

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  5. Rifiuti, qual è la situazione degli Ambiti territoriali ottimali (Ato) in Italia e in Toscana?

    Viti (Sei Toscana): «Un numero minore di soggetti e servizi su scala industriale sono un’opportunità per il territorio»
    5 febbraio 2016

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  6. Come valutare gli impianti di trattamento rifiuti

    La trasparenza delle procedure di autorizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti lascia spesso a desiderare. Perciò le associazioni e i comitati di cittadini, stretti dai tempi di queste procedure, si trovano sovente nella necessità di farsi una prima idea sulla pericolosità o meno di un determinato progetto allo scopo di iniziare a preparare tutte le iniziative necessarie per contrastare l' approvazione di detto progetto: informazione ai cittadini, banchetti, raccolta firme, ecc.

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  7. Valutazione d'Impatto Ambientale

    Il convegno La VIS in Italia: scenari, strategie, strumenti che si svolge a Bologna il 17 e il 18 settembre 2014 rappresenta l’atto di apertura pubblica del progetto Tools for HIA (t4HIA) finanziato dal programma del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute e coordinato dalla Regione Emilia-Romagna.

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  8. Nuova bozza del Piano Regionale Rifiuti copiata dalla precedente versione

    Viene fornita copia della proposta del piano regionale piemontese sui rifiuti.

    Niente di nuovo: è la vecchia proposta gia' coretta piu' volte ma mai approvato. Speriamo che accettino le nostre proposte di variazione e non sia blindato come la  precedente versione.

     

    Aggiornamento:

    Il CARP ha ricevuto la convocazione ufficiale per la consulta del 23 luglio. Purtroppo non è una convocazione  pubblica il cittadino ne è escluso.

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  9. Presto l'inceneritore brucerà di più, emettendo sempre maggiori veleni, grazie a Renzi & PD

    L'inceneritore del Gerbido aumenterà i volumi di rifiuti bruciati, passando dalle 421mila tonnellate annue di oggi a 490-505mila, con un aumento del 20% circa.

    Questo grazie al decreto "Sblocca Italia" di Renzi che "obbliga" (poverini!...) gli inceneritori a lavorare al massimo carico termico, ovvero a bruciare il più possibile, in deroga a tutti i vincoli ed autorizzazioni preesistenti.

    TRM, la società privata che lucra sulla gestione dei rifiuti del torinese grazie al PD, ha chiesto quindi la revisione dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA), e tale procedura è in corso negli uffici della ex Provincia, oggi sostanzialmente in mano ai burocrati di nomina politico-affaristica.

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  10. Rapporto ISPRA rifiuti speciali del 2014 su dati del 2011/12

    Rifiuti speciali, ovvero la crisi italiana oltre lo specchio (e senza meraviglie) L'altra faccia del Paese che produce, alla faccia dei rifiuti zero

    3 dicembre 2014
    di Luca Aterini

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