D'inquinamento si muore!

Egregio Direttore,

                              leggiamo sui giornali di questi ultimi giorni, che a Novara da 77 a 115 decessi all' anno sono purtroppo dovuti all'inquinamento dell' aria. Questo è il risultato di una ricerca  dell' ASL (Azienda Sanitaria Locale) di Novara. Davanti a questa notizia restiamo addolorati e attoniti. Addolorati, perchè queste morti non sono addebitabili al destino crudele, bensì alla cattiva gestione delle cose umane. Attoniti, perchè questi dati circolavano, sebbene in forma non ufficiale, da alcuni anni, e precisamente dal 2010. Domandiamo: perché questi dati hanno dormito per tre anni in qualche cassetto? Per negligenza o per qualche altro motivo? La questione, che ora si pone, è come annullare, o almeno ridurre, il numero elevatissimo di queste morti per inquinamento dell'aria, che sono, a quanto pare, tre volte superiori alle morti per incidenti stradali. Sappiamo tutti, che l'inquinamento dell'aria è un problema complesso da risolvere, ma sappiamo anche che le cause sono tre: traffico veicolare, riscaldamento domestico ed emissioni industriali. Concentramoci qui sul traffico veicolare. Chiediamo: quando vedrà la luce il Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.), che bolle in pentola da almeno sette anni (cinque della Giunta precedente più due dell' attuale Giunta)? Quando vedremo realizzati i famosissimi parcheggi d'interscambio, la piattaforma logistica delle merci fuori città, piste ciclabili degne di questo nome, ecc. ecc.? Riteniamo oltretutto bizarro, come abbiamo letto in un quotidiano, rifarsi al modello di Torino, una delle città più inquinate d'Europa, come anche rifarsi al suo impianto di teleriscaldamento, il quale è radicalmente diverso dal progetto di teleriscaldamento proposto a suo tempo a Novara. Infatti l'impianto di Torino è un impianto di cogenerazione (produzione di energia elettrica più acqua calda), mentre l'impianto proposto a Novara, ed oggi giustamente morto e sepolto, è soltanto un caldaione di acqua calda, fatta circolare in città attraverso una rete di 25 chilometri. Speriamo che a nessuno venga in mente di riesumare questo progetto obsoleto del teleriscaldamento di Novara. Concludendo: finalmente, dopo anni, abbiamo i dati certi sui danni prodotti alla salute dall' inquinamento  dell' aria a Novara, e quindi è giunto il tempo che il Comune di Novara si dia seriamente da fare per ridurre questi danni, al di là di provvedimenti illusori ed inefficaci come le targhe alterne.

Cordiali saluti.

p. Unione Tutela Consumatori Onlus

ing. Fabio Tomei

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