Dopo il NO della Camera al decreto sui rifiuti nei cementifici, il ministro Clini vuole andare avanti lostesso!

Il Ministro dell’Ambiente risponde ad Eco dalle città dopo la bocciatura del provvedimento sull’utilizzo di Css (combustibili solidi secondari) nei cementifici da parte della Commissione Ambiente della Camera.

"Nelle normative europee e nelle leggi italiane - ha spiegato ad Eco dalle Città il Ministero dell'Ambiente - è già indicata la possibilità di utilizzare combustibili alternativi nei cementifici. L’Unione europea menziona nella normativa comunitaria l’uso di combustibile alternativo da rifiuti fra le Best Available Techniques (BAT) cioè le tecniche e tecnologie per ridurre l’impatto ambientale di alcune attività industriali (ad esempio la produzione di cemento)".

Il Ministero ricorda quali sono i vantaggi che porterebbe il provvedimento: "Nei cementifici si usa abitualmente combustibile a bassissimo costo, il petcoke, che è il frutto di quello che rimane dopo tutta la catena di raffinazione e produzione dei derivati del greggio. Il petcoke è quindi il risultato ultimo che porta con sé tutte le impurità delle lavorazioni precedenti. L'utilizzo di qualsiasi altro combustibile nei cementifici, non un rifiuto qualunque ma combustibile solido secondario (CSS), determina quindi risultati migliori rispetto al petcoke".

"Questo tipo di prodotto oggi viene usato già da una ventina di cementifici - ha ricordato il Ministero . Incentivare l'utilizzo di questo tipo di combustibile, secondo il ministero, porta a due risultati: da un lato la riduzione delle emissioni dei cementifici e dall'altro la riduzione dei rifiuti da smaltire in discarica in particolare nelle zone in emergenza".

Cosa succederà ora al provvedimento? "L'atto - ha spiegato il Ministero - è uno schema di decreto del Presidente della Repubblica per cui sarà il Quirinale a dover decidere su quest'ultimo decreto sulla base dei pareri espressi non vincolanti dalle Commissioni parlamentari (contraria la Camera, favorevole il Senato ndr)". Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini invece ha già detto che si andrà avanti anche se la Camera ha espresso parere contrario non vincolante sul DPR. Sull'argomento stanno infatti viaggiando in parallelo due provvedimenti che si differenziano per specifiche tecniche diverse. "Nel secondo caso si tratta di un decreto ministeriale che va avanti lo stesso" ha spiegato il Ministero.

Contro il provvedimento in questi giorni abbiamo assistito ad una "strana convergenza" tra gli oppositori in toto dell'incenerimento e tra coloro che invece gli inceneritori li costruiscono. Le pressioni di questa seconda lobby contro il provvedimento ci sono state confermate anche da parte del Ministero. In un'intervista ad Eco dalle Città il senatore Francesco Ferrante (membro della Commissione Ambiente della Camera) aveva dichiarato: "Smaltire questo tipo di rifiuto è meglio farlo in impianti già esistenti piuttosto che costruire nuovi inceneritori. Non a caso contro il provvedimento oltre ai comitati si sono mobilitate anche le associazioni che realizzano gli inceneritori". 

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L'associazione Mamme per la salute e l'ambiente sul proprio sito afferma:

Vergognosa la posizione di Lega Ambiente che è stata subito contestata, nel merito, dal Dott. Agostino Di Ciaula  Medico ISDE (risposta del dott. Agostino Di Ciaula a Legambiente).

Per quanto in premessa, volendo e dovendo difendere al di sopra di ogni interesse la nostra salute, INVITIAMO TUTTI ad inoltrare  al Presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano la seguente missiva all’indirizzo: https://servizi.quirinale.it/webmail/

E’ IMPORTANTISSIMO CHE DAL NOSTRO TERRITORIO ARRIVI CHIARO E FORTE AL PRESIDENTE  NAPOLITANO UN CORALE NO AD ALTRI ATTENTATI ALLA NOSTRA SALUTE

Grazie a quanti vorranno aiutarci ancora.

Il testo integrale è predisposto per chi abita nella Valle del Volturno, tutti gli altri possono inviarlo cancellando il paragrafo evidenziato.

Basta andare sul sito https://servizi.quirinale.it/webmail/ compilare la scheda, copiare e  incollare il testo apponendo in calce il proprio  nome e cognome, scrivere nell’oggetto: Appello al Presidente Napolitano ed inviare. Riceverete, nella vostra posta elettronica, una risposta automatica all’invio del messaggio al Capo dello Stato.

Chiediamo gentilmente di  comunicare al nostro indirizzo e-mail info@mammesaluteambiente.it  di aver inviato il messaggio.

Testo del messaggio:

Caro Presidente,
Le scrivo perché fortemente preoccupato dall’intenzione del Ministro Clini di sottoporre alla Sua attenzione il Decreto concernente l'utilizzo di “combustibili solidi secondari (CSS) in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale” (atto del Governo n.529), nonostante questo abbia ricevuto parere contrario dalla Camera dei Deputati e nonostante abbiano manifestato ferma contrarietà a tale provvedimento numerosi Partiti, Associazioni, Comitati ambientalisti di tutta Italia e moltissimi semplici cittadini.
Numerose evidenze scientifiche internazionali hanno dimostrato che la combustione dei rifiuti, dovunque e comunque essa avvenga, è pratica nociva per la salute dei residenti nei territori limitrofi, oltre a fungere da enorme deterrente per buone pratiche quali il riciclaggio, il riuso, la separazione a freddo, il recupero di materia e la riduzione della produzione di rifiuti.
La combustione di rifiuti nei cementifici, come rilevato in un documento ufficiale diffuso da una Società scientifica nazionale (ISDE Italia, Medici per l’ambiente), non si sottrae a tali considerazioni e renderebbe immediatamente disponibili per l’incenerimento dei rifiuti, con procedura estremamente semplificata, i 59 cementifici localizzati sul territorio nazionale. Questi si sommerebbero ai già tanti inceneritori disponibili (l’Italia è al terzo posto in Europa per numero di inceneritori operativi), portandoci al primo posto in Europa per potenzialità di incenerimento.
Caro Presidente, non è di rifiuti inceneriti che abbiamo bisogno, né degli inquinanti e delle ceneri tossiche prodotti da tale pratica.
Da Italiano vorrei essere messo nelle condizioni migliori per considerare i rifiuti come una risorsa da utilizzare e non come un problema da distruggere.
Vorrei essere messo in condizione di migliorare e potenziare la raccolta differenziata, di ridurre la produzione di rifiuti, di favorire le buone pratiche e, soprattutto, di rispettare con orgoglio l’indicazione espressa dal Parlamento Europeo (A7-0161/2012, adottata a Maggio 2012), secondo la quale gli Stati membri devono abbandonare completamente la logica dell’incenerimento dei rifiuti entro il prossimo decennio.
Caro Presidente, da Italiano vorrei vivere in un ambiente salubre e vorrei migliorare la qualità di vita e l’ambiente nel quale vivranno i miei figli.

 

Vivo in Molise, in una vallata  circondata da montagne e bagnata dal fiume Volturno. Un patrimonio di bellezze naturali ed artistiche violentate dal profitto e dal malaffare che, in passato, hanno trovato terreno fertile nella semplicità e nella buonafede della gente. Si è creduto alla bontà di impianti quali cementifici e inceneritori che hanno operato nel nostro territorio per oltre dieci anni. Oggi contiamo troppi ammalati di quelle patologie che una vasta letteratura scientifica ritiene strettamente connesse all’inquinamento, e per salvare i nostri figli chiediamo bonifiche e non ulteriore incenerimento.

 

Vorrei che il mio Paese diventasse in Europa esempio di buone pratiche e non capofila dell’incenerimento.
Vorrei che i rifiuti rappresentassero una fonte di lavoro, di economia e di bene comune, e non solo oggetto di profitto e di bene privato per le lobby dei produttori di CSS e di cemento.
Per queste motivazioni mi permetto di sperare che il Decreto che il Ministro Clini Le proporrà non ottenga la Sua firma o, almeno, rispettando le volontà della Camera, di alcuni Partiti nazionali, di associazioni, medici e cittadini, possa essere oggetto di approfondita analisi da parte del prossimo Governo.
La saluto cordialmente.

 

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