Brescia 08/08/2012 fumata per incidente all'inceneritore

Continuano gli articoli su Brescia per l8 agosto 2012
nel 2011 poi ci sono stati dei superamenti nelle emissioni di ammoniaca e ossidi d'azoto (un ora e mezza in più rispetto alle 60 previste dalla normativa): «in occasione di tali accadimenti l'azienda non ha mandato comunicazione dell'evento non indicando le cause e gli interventi attuati per ripristinare il normale funzionamento e non si è avuta comunicazione dell'immediato blocco dell'alimentazione dei rifiuti». Altre due importanti note dolenti. Arpa propone «un approfondimento dei canali di fumo per escludere la presenza di vie preferenziali degli affluenti gassosi bypassando i sistemi di abbattimento». http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/13_gennaio_24/2013012...LA RELAZIONE DELL'ARPA SULL'INCIDENTE DELL'8 AGOSTOhttp://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_ottobre_13/20121013BRE05_16-2112237019093.shtmlInceneritore, diossine record con il bloccoIl dispositivo di monitoraggio delle diossine della linea 2 si sarebbe disattivato in ritardo, captando le emissioni della prima mezz'ora dell'incidente
Diossine più di 400 volte oltre la norma. I primi dati sulla nube tossica uscita dal camino dell'inceneritore di A2A la mattina dell'8 agosto sembrano confermare i timori sulla gravità dell'incidente, causato da un calo di tensione sulla linea elettrica. Si tratta di un dato quasi «rubato», finito per caso nei campionatori. I dispositivi di monitoraggio delle diossine delle linee 1 e 3, infatti, si sono spenti nel momento dell'incidente, riportando a fine mese valori «normali» di diossina.Quello della linea 2 invece si sarebbe disattivato in ritardo, captando le emissioni della prima mezz'ora dell'incidente, proprio il momento in cui la nube nera si alzava sulla città: il valore di 0,21 nanogrammi per metrocubo supera oltre 400 volte quello dichiarato normalmente dall'impianto. Ma a pesare sono soprattutto i dati che non ci sono. I campionatori in continuo delle emissioni di diossine infatti «consentivano le rilevazioni - scrive l'Arpa nella relazione inviata al magistrato - solo nei periodi di normale funzionamento dell'impianto»: erano stati impostati da A2A per spegnersi in caso d'incidente. Così mancano i valori completi sugli inquinanti più pericolosi. Un «disguido procedurale» secondo l'azienda. Una grave irregolarità invece per l'Arpa, che ha prescritto la loro immediata messa a norma. A2A inoltre non avrebbe mai comunicato alle autorità la «messa a regime» dei campionatori, che devono essere controllati e validati.  Andrea Tornago 
NB: qualcuno chiede a TRM se "SONO PREPARATI" su questo genere d'incidente?? Questa e' la storiaIncidente all'inceneritore, la Procura apre un fascicolo

 

Non è finito nel dimenticatoio l'incidente avvenuto all'inceneritore di Brescia lo scorso 8 agosto, alle 10 di mattina, quando – probabilmente a causa di un black out elettrico sulla rete esterna - una grande nube nera, con valori elevati di polveri, si era sollevata dal camino di via Lamarmora. La Procura di Brescia, infatti, ha aperto un fascicolo sull'accaduto. E la scorsa settimana - secondo quanto riferito dal Corriere - l'Arpa ha sequestrato alcuni campioni delle polveri emesse nel giorno dell'incidente. Le indagini sono affidate al pm Federico Bisceglia.

http://www.bsnews.it/notizia.php?id=19116

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_settembre_14/20120914BRE03_05-2111815826077.shtml

Se la spigazione e' questa allora:

E sicuro che in questo caso tutti i filtri,i bruciatori, i ventilatori e i filtri non possono funzionare soprattutto quello elettrostatico. Quindi il fumo e la tossicita sono assicurati. Prepariamoci.

 Esiste anche questa interpellanza :

Brescia 12/08/2012 

                                                 Al Presidente Circoscrizione Sud

                                                 G. Lini 

                                                 Al Consiglio Circoscrizione Sud 

                                                 Al Comune di Brescia 

Oggetto: interpellanza con richiesta di  risposta scritta per nube termovalorizzatore del 08/08/2012

 

Lettere: Opinionl e Interpellanze

A seguito dell’incidente occorso mercoledì 8 agosto all’impianto del termo utilizzatore A2a, sito a Lamarmora, che ha provocato una nube nera e verosimilmente nociva, il gruppo Verdi – Sinistra- Arcobaleno

INTERPELLA

chiedendo risposta scritta , il Consiglio e il Presidente della Circoscrizione Sud chiedendo:

  • - che in un prossimo consiglio venga analizzato l’accaduto, con raccolta esaustiva di dati sulle emissioni in oggetto e  possibili conseguenze da reperire presso A2a, ARPA, enti preposti e/o associazioni attive sull’argomento

Inoltre,

CHIEDE

  1. se esista un monitoraggio continuo chiaro e leggibile e che, eventualmente, questo venga reso pubblico con dati pubblicati ogni giorno su stampa e network (tipo meteo) e minuto per minuto su appositi indicatori (tipo paline) o display
  2. - se esiste un protocollo di comportamenti che l’azienda deve tenere in caso di incidenti (informazione, logistica, sicurezza)
  3. se esiste un protocollo di comportamenti e precauzioni da attuare per i cittadini residenti nelle zone circostanti l’impianto
  4. se al  comprovato verificarsi di tale episodio il cittadino deve essere fatto oggetto di controlli – esami clinici –medici
  5. se è in essere un sistema assicurativo che può remunerare eventuali danni a cose o persone causate da episodi simili
  6. quanto incidono, infine, episodi come questi sull’ambiente e sulla salubrità di aria e acqua, coltivazioni, etc.

il gruppo Verdi Sinistra – arcobaleno ritiene che questo Consiglio abbia il dovere di pretendere dall’azienda A2a , ospitata sul proprio territorio, il massimo della trasparenza nella comunicazione e   l’attivazione condivisa di parametri chiari  per  raggiungere il top della sicurezza e della tutela della salute e dei diritti dei cittadini del territorio, non accontentandosi di tardivi e  poco rassicuranti comunicati stampa, per andare verso l’implementazione di un vademecum chiaro da comprendere ed attivare ,  che riguardi l’ordinaria e la straordinaria casistica di emissioni e di tutta la plausibile fenomenologia legata alla vicinanza con un simile impianto . 

Sperando in una vostra condivisione , ringrazio per l’attenzione. 

                                                                                        FRANCO VISCONTI

                                                                        * Cons. Verdi –Sinistra Arcobaleno

 

 

 

 

La fumata nera dell'8 agosto scorso (Fotogramma/Bs)

La Procura della Repubblica di Brescia ha aperto un fascicolo sull'incidente avvenuto l'8 agosto 2012 all'inceneritore di A2A. La conferma arriva dalla magistratura e dall'Arpa di Brescia, che ha secretato e inviato alla Procura i dati relativi alle emissioni di diossine e Pcb.
La scorsa settimana funzionari dell'Arpa di Brescia si sarebbero recati in via Codignole per sequestrare i campioni contenenti le polveri prodotte dall'impianto il giorno dell'incidente. E i dati sarebbero stati immediatamente portati in procura.
Le indagini, affidate al pm Federico Bisceglia, sono volte a stabilire se il calo della temperatura di incenerimento dei rifiuti, che ha provocato la fuoriuscita di una nube nera per circa un'ora dal camino dell'impianto, abbia causato la dispersione di diossine nell'aria della città.

 

L'incidente, come detto, si è verificato l'8 agosto, alle 10.13 del mattino. «Un evento sulla rete ad alta tensione esterna al termoutilizzatore» ha provocato, secondo la versione ufficiale di A2A, il blocco delle tre linee dell'inceneritore. Il calo della temperatura di incenerimento (scesa sotto gli 800° C) ha determinato la formazione di una nube nera sulla città.
In quel momento nell'inceneritore, secondo la relazione tecnica di A2A, erano presenti: 497.550 Kg di rifiuti solidi urbani; 284.020 Kg di pulper di cartiera e rifiuti di carta e cartone; 87.380 kg di rifiuti combustibili; 35.800 kg di imballaggi e materiali vari; 27.560 kg di «altri rifiuti»; 21.840 kg di scarti di corteccia e sughero.

Il timore è che la bassa temperatura possa aver causato, oltre ad un aumento accertato di ossidi d'azoto, zolfo ed ammoniaca, anche la formazione di diossine e Pcb, dovuta soprattutto ai rifiuti contenenti plastiche e solventi clorurati. A2A, che normalmente pubblica sul suo sito i dati in continuo sulle emissioni dell'inceneritore, non ha mai divulgato quelli relativi alla giornata dell'8 agosto 2012: i valori di quella giornata sono rimasti top secret per la cittadinanza.
Per questo motivo, nei giorni successivi all'incidente, Mirko Lombardi di Sel aveva chiesto alla magistratura il sequestro dell'impianto per verificare i livelli di diossina contenuti nei filtri dell'inceneritore ed accertare eventuali responsabilità dell'azienda.

Andrea Tornago14 settembre 2012 (modifica il 17 settembre 2012)© RIPRODUZIONE RISERVATA

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