DEFORESTAZIONE, CONSUMO SUOLO E CORONAVIRUS

 DEFORESTAZIONE, CONSUMO  SUOLO  E  CORONAVIRUS Il geologo Mario Tozzi sul quotidiano " La Stampa" del 14. 03. 2020 riporta in un ampio articolouna interessante ipotesi che ha dato il via a diverse ricerche sulla linea: far bene all' ambiente uguale far bene alla salute umanao, a rovescio, far male all' ambiente uguale far male alla salute umana.Il ragionamento parte da una certezza scientifica: le epidemie degli anni passati: Ebola, Sars,Zika, H1 N1, Mers sono state tutte causate dalla trasmissione del virus da animali selvatici adanimali addomesticati e da questi al sapiens. Questa trasmissione del virus a sua voltaè stata causata dalla deforestazione di ampie zone del pianeta ed è stata favorita dagliallevamenti intensivi, dalla concentrazione dei sapiens negli aggomerati urbani e dall' inquinamentoambientale. Ebbene, Mario Tozzi ed altri scienziati avanzano l' ipotesi che la stessa cosasia successa col Covid 19, cioè col Coronavirus, sostenuti in ciò dalla constatazione chele due regioni, dove si è sviluppato il coronavirus, Hubei in Cina e Pianura Padana in Italia,sono tra le regioni più inquinate del Pianeta. Se questa ipotesi venisse convalidata, dovremmoallora evitare la deforestazione delle grandi foreste, ridurre la cementificazione delle nostre città,particolarmente grave in Italia, ridurre l' inquinamento ambientale, ridurre gli allevamenti animalimangiando meno carne.  Ci sembra che l' ipotesi sopra descritta, che circolava nell' aria damolto tempo, sia emersa adesso per la prima volta con grande chiarezza.Sta a noi tutti ricavarne le necessarie e urgenti conseguenze. CARP Novara ODV- 18. 03. 2020       

 

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