La ricerca disperata del petrolio in Piemonte e Lombardia.

Non è la prima volta che si cerca il petrolio in pianura padana e per l'esattezza in Piemonte. Già  nei primi anni 80 si  effettuarono trivellazioni con sondaggi esplosivi e monitoraggi sulle onde cosi dette elastiche che venivano generate da queste, ma non approdarono a niente se non ad una devastazione qua e la di appezzamenti agricoli, il cui ripristino da parte dei proprietari fu molto gravoso, e si fecero i primi pozzi nel novarese.

All'epoca i mezzi non erano molti e le tecnologie non consentivano grandi scoperte.

Ma oggi è diverso rischiamo che veramente si trovi qualcosa e qua e la possono comparire interi stabilimenti in mezzo a coltivazioni di pregio scavalcando qualsiasi vincolo paesagistico e edilizio,  con la conseguente distruzione di appezzamenti agricoli a vantaggio di un consumismo e una sete di energia senza senso.

Dal 2016, ENI era riuscita ad ottenere i permessi per un pozzo di esplorazione a Carpignano Sesia, ma non arrivò mai alla trivellazione. Osteggiata dai residenti e dalle associazioni ambientaliste rinuncia  all'inizio del 2018 al progetto di esplorazione  su un'area di 728 Km quadrati tra Lombardia e Piemonte, ma mantiene in esercizio il pozzo gia' esistente a San Martino di Trecate con 300 barili al giorno.Con la trivellazione di quel pozzo il tr 19 nel 1994 vennero trivellati altri pozzi. Il tr 24 raggiunse il giacimento padano ma un problema tecnico generò una vera propria eruzione di sostanze tossiche mischiate a petrolio per 36 ore, fu un vero disastro per quella zona.

Peccato  che il testimone viene raccolto da un'altra multinazionale la SHELL  e la nostra battaglia ricomincia. Questa volta il progetto si chiama Cascina Alberto ed è esteso per 430 km quadrati   descritto come la solita manna dal cielo con soli benefici e nessun svantaggio.

Siamo ormai abituati a vedere oltre la facciata e lo sono anche buona parte della popolazione e delle istituzioni locali e da subito rigraziamo il comune di Mezzomerico

per l'immediata presa di posizione contro il progetto con la delibera allegata. Non che la provincia di Novara  e tutti le altre giunte comunali schierate contro.

 

In allegato anche le osservazioni di medicina democratica MD e di varie associazioni ambientaliste tra cui la nostra.

 

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