Salta il convegno dei medici ISDE sui rischi dell'inceneritore

Giorni fa è uscito su Repubblica un articolo dal titolo "Cinque stelle in imbarazzo, salta il convegno medico sui rischi dell'inceneritore"

Il "giornalista" attribuisce la causa del mancato appuntamento a fantomatiche "tensioni tra Movimento 5 Stelle e ambientalisti". In realtà non ci risulta che il M5S c'entri qualcosa. Ma partiamo dall'inizio.

Il convegno avrebbe dovuto presentare i risultati della ricerca dell’ISDE, l’associazione italiana Medici per l’Ambiente, relativa ai rischi per la salute delle ricadute tossico-nocive dell'inceneritore di Torino (qui maggiori dettagli).

Questa ricerca è stata avviata alcuni anni fa su un campione di bambini residenti nei Comuni più vicini all'impianto, e riguarda in particolare l'analisi delle sostanze che costituiscono le loro unghie. Perchè i bambini e perchè le unghie?

I bambini in quanto soggetti in fase di crescita e quindi maggiormente esposti alla "concentrazione e raccolta" dell'inquinamento, e le unghie in quanto i metalli pesanti, altamente tossici, sono facilmente rilevabili nelle unghie (non "sotto" le unghie, proprio "dentro"!) senza complessi esami di altre parti del corpo (organi interni o sangue), che ovviamente sarebbero stati troppo costosi e problematici.

Pertanto nel 2013, prima dell'accensione dell'inceneritore, molti genitori hanno permesso all'ISDE di raccogliere ed analizzare le unghie dei loro bambini per avere un quadro del "prima" (il cosiddetto "bianco"). Successivamente all'entrata in funzione dell'inceneritore, è stata effettuata una nuova raccolta, al fine di verificare se le sostanze tossiche emesse dalla ciminiera venivano assorbite dai bambini (e naturalmente anche dagli adulti).

Quindi? A quando il convegno con i risultati della ricerca sanitaria? Sia "gli ambientalisti" che "i grillini" (per usare le categorie di Repubblica), sono ansiosi di sapere quanti metalli pesanti (cadmio, l'arsenico, piombo, cromo, mercurio ecc.)  si sono accumulati in questi 3-4 anni negli abitanti di Torino e della Provincia, così come l'ISDE è ansiosa di comunicare i risultati. Tuttavia, poichè a quanto pare ci sono stati non meglio identificati "problemi organizzativi", si dovrà attendere ancora qualche tempo. Forse dopo le elezioni? Per il partito che ha voluto l'inceneritore non sono belle notizie, e speriamo che ISDE non sia stata spinta a posticipare il convegno per evitargli situazioni imbarazzanti.

Ricordiamo che alcuni mesi fa è emerso che nessuno si è preoccupato per anni che le emissioni di mercurio fossero elevatissime, ed i controlli della radioattività inesistenti. Pertanto siamo tutti molto curiosi di conoscere i risultati della ricerca dell'ISDE, ma anche preoccupati, per l'inquinamento sempre più elevato: le colpe ultimamente sono addossate solo alle auto diesel private, ma in realtà in passato le grandi fabbriche, e oggi questi grandi impianti, sono cause molto importanti dello smog.

Infatti, bruciando immondizia indifferenziata, non si ha certo il controllo delle emissioni che si può avere con la combustione di carburanti raffinati, distillati e controllati come metano, benzina o gasolio. L'inceneritore di Torino ha bruciato di tutto, dal cesio al mercurio: come si fa ha non indicarlo come il colpevole quando emette oltre 10 milioni di metri cubi di fumo al giorno e sfora di continuo nelle emissioni?

Speriamo di avere al più presto maggiori informazioni dall'ISDE.

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