Bocciato anche il piro a Biella

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La conferenza dei servizi riunita stamattina ha detto “no” al progetto della Wood Energy.

 

 

IL pirogassificatore di via Ambrosetti a Biella non si puo' fare. La Conferenza dei Servizi del 17 dic 2015, terminata poco dopo le ore 13.00, ha bocciato il progetto della Wood Energy. In precedenza, alle ore 8.15, il sindaco Marco Cavicchioli, aveva già firmato il “Non Autorizzo” al progetto sulla base di una vecchia legge del 1930, precisando di non essere in possesso di garanzie sufficienti sull’impianto facendo leva su una mail di Maurizio Bacchi dell’Asl, spedita al dirigente del comune Alberto Cecca, nella quale esprimeva parere negativo e la propria insoddisfazione sulle garanzie della salute pubblica e sull’ambiente fornite dalla Wood Energy. In seguito, la Conferenza dei Servizi composta da Comune di Biella, Provincia, Asl, Arpa e Vigili del Fuoco ha bocciato definitivamente, con tutti pareri negativi, il progetto del pirogassificatore di via Ambrosetti. Non sono state fornite integrazioni sufficienti e soprattutto mirate a garantire i cittadini. Una giornata conclusa nelle migliori delle ipotesi e iniziata, questa mattina dopo le ore 9.00, quando una trentina di manifestanti appartenenti al Comitato “No Piro” si è trovata davanti a Palazzo Pella per manifestare il proprio dissenso. Lo stesso era stato fatto martedì nell’attesa di sapere l’esito dei questionari che dava la possibilità di procedere con la Vis (Valutazione d’Impatto Sanitario), con un presidio di alcune ore dei circa 150 cittadini intervenuti. La giornata di mercoledì è stata caratterizzata da tante polemiche sui social, dalla posta elettronica intasata dalle centinaia mail ricevute da Maurizio Bacchi dell’Asl di Biella e dalle parole del sindaco Cavicchioli.

 

 

Storia

Non è passato un anno dal tentativo fallito del piro di Andorno Micca che già ci riprovano. la cittadinanza si mobilità.

Piro di Biella

 

Prime amnifestazioni e assemblee, ricordiamo che nella zona della serra morenica sono già 3 i piro bloccati dalla cittadinanza.

Resoconto del convegno popolare del 6/10/2015 indetto dalle istituzioni, logicamente post inizio lavori quando ormai la frittata è fatta, comunque:

 

La serata,  è stata organizzata dall'amministrazione comunale di Biella,  in una sala molto piccola della parrocchia ,la quale, si è  praticamente  saturata in pochi minuti dalla presenza dei cittadini...,  in buona parte, .. provenienti da Andorno Micca, zona piro mai nato. Successivamente, ci siamo  trasferiti in un salone più grande sotto la chiesa,  dove è iniziato l'intervento da parte del responsabile Arpa di Biella, il quale ha iniziato a spiegare il funzionamento del pirogassificatore... Tutto come da protocollo... l'impressione, era  di avere difronte dei veri rappresentanti della casa costruttrice  dell'impianto presentato,  che elencavano le straordinarie prestazioni della macchina...,  i  quali, ovviamente davano parere positivo, visto che secondo i tecnici, si stava comunque parlando di un impianto molto piccolo,  paragonabile a una grossa stufa a norma di legge. Come  da perfetta replica di Andorno, il direttore ARPA di Biella, dopo aver esposto le caratteristiche di funzionamento del pirogassificatore, ha voluto precisare che Arpa, si sarebbe comunque impegnata  a vigilare  sull'impianto, prima e dopo la sua realizzazione,  controllando  la qualità dell'aria nei valori di legge (pm10), e dando a disposizione al comune di Biella,  il camper attrezzato con le apparecchiature di rilevamento. Successivamente, hanno preso la parola il responsabile tecnico comunale (architetto Cecca), il responsabile asl di Biella,  il sindaco Cavicchioli e il vice sindaco.  Al temine del loro intervento, puoi ovviamente immaginare la reazione della gente, dopo aver sentito il sindaco che si limitava a dire che la legge è legge e in questo caso,  permette la realizzazione dell'impianto, visto che ci sono tutte le carte in regola... A quel punto, a preso la parola il dott Piana, il quale ha spiegato gli  effetti negativi sulla salute, prodotte dalle nanoparticelle  del piro, e ha detto che l'amministrazione comunale ha le mani legate in merito alle leggi vigenti, e   per questo motivo, per fermare l'impianto è necessaria una manifestazione popolare, in aiuto all'amministrazione,  che dimostri la contrarietà di tutta la popolazione. Da quel momento, sono state espresse dai presenti, diverse proposte al sindaco,   per fermare l'impianto...o meglio semplicemente per non autorizzarlo.. ma io, sinceramente, non ho avuto l'impressione che  ci fosse una grande  volontà da parte dell'amministrazione.. dal momento che un presente ha inviato il sindaco a fare da capofila nella manifestazione no piro da organizzare... Il sindaco, dopo un minuto di silenzio, ha risposto che non è un suo ruolo... quello di entrare nella manifestazione no piro.. ma semplicemente lui si sarebbe impegnato a far rispettare le leggi.. Come da bravo avvocato.. il quale si ritiene.. A questo punto, il primo cittadino, dopo aver deluso i presenti e sentendosi alle strette , ha detto che per risolvere il problema ci dovevano pensare i  i cittadini, semplicemente ricattando   la società del teleriscaldamento di Biella, consigliandoli di mandare delle lettere, dove veniva indicata la contrarietà all'impianto del pirogassificatore e la volontà dei cittadini di  non acquistare più l'acqua calda, nel caso venisse prodotta con il pirogassificatore. A quel  punto,  sono statestate fatte  delle  considerazioni a voce alta .... del tipo.. noi, non ti votiamo più. siamo delusi.  Documentazione fornita:a) la Diffida fatta dal Comitato agli enti interessati all'assenso in PAS del piro 2.0;b) la risposta della Provincia di Biella alla precedente analoga Diffida di Legambiente;c) il testo delle Linee Guida allegate al Decreto n° 52 del 30 marzo 2015 di cui il comitato chiede con forza il rispetto rigoroso onde assoggettare a V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) il progetto di Wood Energy srl, ora all'esame solamente in P.A.S. (Procedura Abilitativa Semplificata). Il sindaco di Biella ha richiesto  la V.I.S. (Valutazione Impatto sulla Salute), mentre contemporaneamente si sta concludendo la procedura  PAS suddetta che si concluderà prima del 27 di dicembre prossimo. Mossa semplicemente politica. 

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