Amiat vuole estendere la raccolta differenziata a Torino. E svegliarsi prima?

Nel piano industiale di Amiat per il 2017 la società (oggi al 51% del Comune e al 49% di Iren) elenca i quartieri dove sbarcherà il porta a porta nei prossimi anni: San Salvario, già ipotizzata quando s'era deciso di procedere alla Crocetta, e poi Filadelfia, Vanchiglietta e una porzione di Paracchi-Piero della Francesca. Totale, 100 mila nuovi abitanti serviti e una percentuale di raccolta differenziata che a quel punto ipotizzano dovrebbe passare dall’attuale 42-43% almeno al 50.

Da qui al 2017 l'azienda investirà 75 milioni, buona parte dei quali serviranno per l’impianto di compostaggio di Borgaro e per rinnovare i mezzi che spazzano le strade e raccolgono i rifiuti.

Facciamo notare che:

  • sono anni che per legge la differenziata deve essere per legge al 65%. Perchè Amiat si sveglia ora? Qualcuno l'ha tenuta "addormentata" per favorire TRM?
  • l'impianto di Borgaro ha già assorbito una quantità di denaro enorme, in quanto progettato, realizzato ed infine ristrutturato senza criterio e non ha mai funzionato bene (emissione di puzze). Sarà un caso o ci sono incompetenza o peggio malafede? Speriamo che quanto meno sia la volta buona...

In ogni caso, ci rallegriamo che finalmente si investa qualche spicciolo sulla raccolta differenziata e non solo vagonate di milioni sull'inceneritore.

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