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Inceneritore Parma, segnalati rifiuti da fuori provincia. Polizia controlla l’ingresso

Da giorni agenti municipali e provinciali effettuano controlli per accertare che nel camino di Ugozzolo non vengano bruciati materiali di provenienti dal di fuori del territorio parmense. Il tutto dopo le segnalazioni della stampa locale.

L’inceneritore di Parma è un sorvegliato speciale. Da giorni agenti della polizia municipale e provinciale effettuano controlli per accertare che nel camino di Ugozzolo non vengano bruciati rifiuti da fuori provincia. Le verifiche si sono rese necessarie dopo che a Comune e Provincia sono giunte, anche attraverso la stampa locale, segnalazioni di camion con spazzatura da smaltire in arrivo dai territori oltre i confini del territorio parmense, attraverso l’autostrada. Dopo il caso dello scorso maggio, sollevato dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, l’anomalia si sarebbe ripetuta anche alcuni giorni fa, con l’arrivo a Ugozzolo di rifiuti “esterni”, in contraddizione al piano provinciale che prevede che nel Polo ambientale di Parma siano smaltiti soltanto i residui della Provincia.

Un episodio che ha portato a un nuovo braccio di ferro tra la multiutility Iren che gestisce l’impianto di Parma (ed anche quello di Torino), Provincia e Comune di Parma, che con il sindaco Federico Pizzarotti da due anni cerca di ostacolare l’attività dell’impianto, acceso ormai da uno. A quanto pare Iren non sta rispettando gli impegni presi e brucia quel che gli capita.

Dalle nostre parti, invece la connivenza con Comune di Torino e Provincia di stampo PD è totale, ed è previsto l'arrivo di rifiuti da ogni dove da bruciare al Gerbido. La tutela della salute pubblica evidentemente ha un colore politico, e non è quello del PD - Partito Diossina.

Ulteriori informazioni su http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/01/inceneritore-parma-segnalati-rifiuti-da-fuori-provincia-polizia-controlla-lingresso/1104911/

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