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Rifiuti dalla Liguria bruciati a Torino?

Che l'inceneritore del Gerbido fosse ultra-sovradimensionato già lo sapevamo, ma ora c'è l'ennesima conferma

La Liguria, dopo che le recenti piogge hanno allagato la discarica di Scarpino, vorrebbe scaricare i suoi rifiuti altrove, in virtù di un patto firmato nel 2003 tra regioni del nord Italia: la richiesta è di ospitare circa 300mila tonnellate di immondizia da qui a fine anno.

L'11 giugno 2014 il fresco eletto Sergio Chiamparino ha subito detto si. L’idea, confermata ed avallata anche da Provincia e Ato rifiuti, sarebbe quella di distribuire la spazzatura ligure in tre siti: l'inceneritore del Gerbido, la discarica di Castelceriolo (AL) e quella di Saluzzo (CN). Ricordiamo peraltro che ai sensi dell’art. 182 del D.Lgs. 152/2006 (Testo unico dell'ambiente) "È vietato smaltire i rifiuti urbani non pericolosi in Regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti, fatti salvi eventuali accordi [...]". Il Chiampa ovviamente è subito pronto!!!

Secondo la disinformazione dei soliti giornali, il costo per i Torinesi è di 96 € a tonnellata, mentre i liguri pagherebbero "oltre 100€": un bel guadagno per TRM che gestisce l'inceneritore del Gerbido e che (ricordiamolo) è stata privatizzata da Fassino.

Peccato che questo prezzo sia quello ipotizzato per l'inceneritore un po' di anni fa. In realtà il costo che pagano gli abitanti della provincia di Torino per il 2014 è di circa 108 €/ton (delibera ATO-R n° 10/2014) cui vanno aggiunti IVA e contributi vari... insomma, cifre ben più salate e certamente molto più alte che in passato.

Insomma, sempre più tasse e sempre più inquinamento per l'area torinese, ed affari lucrosi per TRM ed il PD...

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