Delibera rifiuti zero in alto Canavese: Andrate

In alto canavese sotto il Mombarone all'imbocco della Valle d'Aosta il comune di Andrate al termine del suo mandato ha approvato una delibera tipo rifiuti zero classica per la tutela dell'ambiente e la valorizzazione sul territorio di buone pratiche.

Come altri 200 e oltre comuni in Italia. 

Per l'elenco aggiornato  andare su  http://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/comuni-rifiuti-zero/

Speriamo che la futura amministrazione prosegua per questa strada.

delibera:

CC 6/2014: Atto di indirizzo sulla gestione dei Rifiuti

A relazione del Sindaco:
  Premesso che:
in natura il concetto di rifiuto non esiste, in quanto tutto ciò che termina il proprio ciclo di vita naturale viene assorbito dall’ambiente e rimesso in circolo; l’Unione Europea, con la Direttiva 2008/98/CE, ha proposto un quadro giuridico volto a controllare tutto il ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento, ponendo l’accento sul recupero e il riciclo e definendo anche le misure di prevenzione da adottare prima che una sostanza, un materiale o un prodotto diventino un rifiuto; per ottemperare alla citata Direttiva e favorire il recupero e il riciclo dei rifiuti, erano stati prefissati degli step di percentuali minime di raccolta differenziata da raggiungere, dove i Comuni che non la raggiungono pagano una penale consistente in una maggiorazione del costo dello smaltimento a discarica, che viene poi incluso nelle tariffe addebitate ai contribuenti; Considerato che: con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti, come previsto dalla Direttiva 2008/98/CE, che contiene, tra l’altro, l’obiettivo di definire la cornice della nuova tassa sui rifiuti prevista e consentire l’applicazione di tariffe puntuali, ispirate al principio comunitario “chi inquina paga”, che i Comuni potranno scegliere in sostituzione della tassa attualmente applicata; nei Comuni dove è stato avviato un percorso per la raccolta dei rifiuti “porta a porta spinto” si sono ottenuti notevoli incrementi delle percentuali di raccolta differenziata; per incentivare i cittadini a raggiungere risultati eccellenti nella differenziazione dei rifiuti è necessario applicare una
tariffazione puntuale, basata sul criterio “chi produce meno rifiuti e fa meglio la raccolta differenziata paga di meno”, con la quale molti Comuni hanno superato in pochi mesi le percentuali minime imposte dalla Direttiva comunitaria;
           Ritenuto altresì che:

1. una corretta gestione del ciclo dei rifiuti porta alla conclusione che i rifiuti, concepiti come
“materia prima secondaria”, possono non rappresentare più un problema e pertanto
perseguire l’obiettivo “rifiuti zero” che, per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani, non faccia
ricorso a discariche o a incenerimento ma persegua il riciclo totale;
2. ai fini della ottimizzazione di un ciclo di rifiuti volto al riciclo spinto e recupero della materia
prima secondaria, sia opportuno realizzare uno o più impianti a valenza provinciale per la
selezione ed il trattamento della frazione secca dei rifiuti solidi urbani provenienti dalla
raccolta differenziata, finalizzati alla valorizzazione e al riciclo totale dei materiali
selezionati, compresa la produzione di materiali inerti per l’edilizia e materia prima
secondaria per l’industria manifatturiera.
Tale scelta consentirebbe di:
o ottenere proventi dalla vendita dei materiali selezionati dai consorzi di riciclo;
ottenere proventi dalla vendita agli operatori economici dei materiali inerti prodotti;
o ottenere proventi dalla vendita di materia prima secondaria alle industrie manifatturiere;
Documento prodotto con sistema automatizzato del Comune di Andrate. Responsabile Procedimento: Manuela CHIAVETTO (D.Lgs. n. 39/93 art.3). La
presente copia è destinata unicamente alla pubblicazione sull'albo pretorio on-line.
o ottenere vantaggi in termini occupazionali, sia nella fase di trattamento della materia prima
secondaria, sia per le nuove attività produttive che potranno sorgere per l’utilizzo di
materiale da riciclo;
o ottenere consistenti vantaggi per l’eliminazione dei costi di smaltimento rifiuti in discarica o
a incenerimento;
o ottenere consistenti vantaggi economici ed ambientali per la riduzione del trasporto dei
rifiuti verso le discariche o gli inceneritori;
o abbattere considerevolmente il costo della materia prima per le aziende, fornendo materia
prima secondaria di qualità a prezzi ridotti, favorendo anche, in tal modo, azioni di sostegno
allo sviluppo economico della nostra realtà locale;
Ritenuto che:
i suddetti vantaggi economici consentirebbero la riduzione delle attuali tariffe del servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti, con evidenti benefici economici per i cittadini;
Tutto ciò premesso:
IL CONSIGLIO COMUNALE
A voti unanimi e palesi;
1. Impegna l’Amministrazione, per quanto di competenza, ad introdurre sistemi premianti e/o
di agevolazione nelle tariffe comunali, per quei soggetti che adottino pratiche per la
prevenzione e riduzione dei rifiuti all’origine quali, ad esempio, vendita di merci sfuse o con
imballaggi biodegradabili;
2. Impegna altresì l’Amministrazione, per quanto di competenza. ad introdurre ed utilizzare
criteri di tariffazione puntuale, ovvero basati sul criterio “chi produce meno rifiuti e fa
meglio la raccolta differenziata paga di meno”, per il servizio della gestione e raccolta rifiuti
sul territorio comunale;
3. Impegna il Sindaco e la Giunta a intervenire presso l’ ATO cui compete la pianificazione e la
gestione del servizio e tutti gli altri organi competenti affinché vengano realizzati uno o più
impianti di selezione, trattamento, riciclo e valorizzazione della frazione secca dei rifiuti in
questione;
4. Esprime l’indirizzo che l’impianto o gli impianti da realizzare per il trattamento dei rifiuti
secchi utilizzino le migliori tecnologie e tecniche, sia per la valorizzazione dei rifiuti
differenziati sia per il trattamento del secco residuo, con l’obiettivo di ottenere il riciclo
totale dei rifiuti ed il recupero totale della materia prima secondaria, escludendo la
produzione di CDR, CSS, o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato ad incenerimento
o combustione;ù
5. Esprime la disponibilità a individuare anche nel territorio del Comune di Andrate una
eventuale area per l’insediamento di un impianto di selezione e trattamento, in grado di
recuperare interamente la materia prima secondaria, come già realizzato in altre realtà in
Italia;
6. Dà mandato ai propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio
Canavesano Ambiente di specificare tra i requisiti che in nessun caso si potrà disporre della
frazione secca dei rifiuti per produrre CDR, CSS, o qualsiasi altro tipo di combustibile
destinato ad incenerimento o combustione e che il socio privato dovrà dimostrare di avere
esperienza nel settore del riciclo totale dei rifiuti con tecniche non inquinanti o ritenute
nocive alla salute;
Documento prodotto con sistema automatizzato del Comune di Andrate. Responsabile Procedimento: Manuela CHIAVETTO (D.Lgs. n. 39/93 art.3). La
presente copia è destinata unicamente alla pubblicazione sull'albo pretorio on-line.
7. Dà mandato ai propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio Canavesano, ovvero impegna il Sindaco e la Giunta ad intervenire presso la Provincia e presso l’ATO affinché l’eventuale prossimo bando di gara per l’assegnazione del servizio della raccolta e della gestione dei rifiuti del Comune di Andrate preveda, tra i suoi requisiti, l’obbligo di trattare i rifiuti secchi nell’impianto o negli impianti che verranno realizzati, con l’obiettivo di ridurre al minimo il conferimento a discarica, secondo le direttive europee e nazionali che prevedono il recupero della materia, e non contempli in nessun caso la possibilità di produrre CDR o CSS destinato ad incenerimento o combustione, anche se per impianti ubicati in altre Provincie o Regioni;
8. Impegna il Sindaco e la Giunta ad includere nella relazione previsionale programmatica gli indirizzi contenuti nel presente atto.

Il presente verbale, salva ulteriore sua definitiva approvazione nella prossima seduta, viene sottoscritto come segue.
In originale firmato.
IL SINDACO
F.to ROFFINO Giulio
IL MEMBRO ANZIANO
F.toBALDI Claudio

Tipo di avvenimento: