Pirogassificatore ad Andorno Micca

Nel timore di un impatto ambientale inaccettabile con la costruzione del pirogassificatore, impianto progettato per smaltire rifiuti,  apparentemente alimentato con solo legna locale, ma ragionevolmente incompatibile con la potenzialità disponibile di legname autoctono a lento accrescimento, con tempo di ricrescita di circa cinquant’anni,  su zone montane con pendii scoscesi, di difficile accesso e con conseguente prevedibile, se non certo, aumento del rischio di dissesto idrogeologico,  da cui  grossi dubbi sulla possibilità /necessità di polverizzare biomasse in genere (laddove la legislazione per biomassa  considera tutto quanto e’ organico, dalle ecoballe provenienti dalla discarica ai copertoni, dal legno industriale ai fanghi essiccati provenienti dai depuratori o semplicemente gli scarti  degli allevamenti animali), e in un sito geografico del tutto irrazionale , essendo all’ingresso della vallata, con impossibilità di dispersione dei fumi  , che incomberanno come un coperchio sul territorio sottostante, un gruppo di medici ha’ spontaneamente costituito il
                               COMITATO  DIFESA AMBIENTALE BIELLESE,
a cui sono invitati caldamente a associarsi tutti i cittadini  che vogliano assumersi il compito sempre piu’ difficile e arduo di difendere il proprio territorio a tutela delle fasce di popolazione piu’ deboli e esposte al pericolo dell’inquinamento ambientale , infanzia e adolescenza, non potendo in alcuni casi delegare ai rappresentanti pubblici la responsabilità su una questione cosi’ importante o, fortunatamente come nel caso di Andorno Micca, sostenere scientificamente l’amministrazione comunale, indotta ad adeguarsi a disposizioni legislative  ancor troppo permissive e nebulose in termini di rispetto ambientale vigenti , ma dimostratasi ben disposta a accettare la decisione della popolazione esposta, contraria a tale impatto.
Il fine del comitato e’ unicamente di allestire una campagna di opposizione civile e assolutamente non violenta alla imposizione di tali ecomostri, mistificati quali opere utili alla società e all’ambiente ma sostanzialmente volti allo smaltimento di materiali inquinanti pericolosi,  rientrando paradossalmente nella legalità poiché  le relative contenute dimensioni degli impianti stessi non necessitano di particolari iter autorizzativi e controlli rigorosi.
A tale proposito sono stati’ informati
l’Ordine dei medici di Biella ,
Associazioni Ambientalistiche ,
Fondo Edo Tempia ,
 Lega Tumori Italia sezione di Biella,
ottenendone  l’avvallo
 
Si avvierà un’informazione capillare della popolazione  organizzando una serie di incontri aperti per far luce su questo grave problema che interessa ancora una volta il Biellese, oggi Andorno Micca e Vigliano Biellese, (vedi il già funzionante impianto  apparentemente “a cippato” ma, dalla documentazione fotografica inconfutabile del pennacchio, gravato dal fondato sospetto di combustione di rifiuti di vario genere ,” le cosiddette biomasse”)  e  purtroppo prevedibilmente interessante altri comuni nel prossimo futuro.
Si chiede l’adesione,  contattando i seguenti nominativi e rivolgendosi ai propri medici di base per avere tutti i chiarimenti necessari

Dr Graziano Piana 015 352228                        Forgnone Gianni 015471442
Dr Tibolto Francesco 3333553723                  Santimaria Raffaele 015471468
Dr Boario Giorgio  015 472743                       Forgnone Fausto 3387391370
Dr Buscaglia Enrico 015 472450                     Bernardi Giovanni 3338479587
Dr Vallivero Paola  015473947                        Greggio Luciana   3393322399
Dr Baracchini Roberto 015471085                  Hobby Center 015 471941
Dr Mello Rella Mario 3393504073                 Boffa Carlo 3497237783
Dionisio Valeria 3409157661

Gli abitanti di Andorno Micca non vogliono il pirogassificatore. Non sono loro bastate le rassicurazioni fornite dai tecnici durante l’incontro di ieri sera al polivalente di Andorno Micca; le centinaia di persone presenti hanno detto no. "Non vogliamo mettere a rischio la nostra salute e trasformare la Valle Cervo in un luogo fantasma, vittima del disboscamento selvaggio" hanno spiegato chiaramente. Inoltre in molti non credono alle rassicurazioni sul futuro dell'impianto. Temono che, esaurito il legno, il macchinario verrà alimentato con rifiuti o con altre biomasse, diventando un vero e proprio inceneritore; con un processo chimico diverso, ma con conseguenze altrettanto devastanti.

Le motivazioni principali che hanno portato all'avvio del progetto per il termoreattore sono state spiegate in maniera minuziosa da Costante Giacobbe, tecnico agrario e membro del tavolo di lavoro per la formazione della comunità forestale, cioè l’ente che nel prossimo futuro dovrà fornire la legna da ardere all’azienda proprietaria del pirogassificatore. Si tratterebbe secondo Giacobbe di tenere in ordine i boschi della Valle e procedere con una vera e propria pianificazione forestale per ottenere fondi europei. L’ingegner Renato Bertolussi ha invece tentato di spiegare il funzionamento del termoreattore, cercando di rassicurare i presenti sul fatto che anche in futuro che sarà in grado di bruciare solamente legna e non come tutti temono rifiuti e altri materiali dannosi.

http://www.newsbiella.it/2014/03/15/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/...

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