Inceneritore del Gerbido sovradimensionato: è confermato.

Come sosteniamo da sempre, l'inceneritore del Gerbido risulta essere sovradimensionato.

Il progetto prevede di bruciare 421'000 tonnellate all'anno, ma in realtà la potenzialità è superiore già di progetto, potendo superare la 500'000 tonnellate. Questa assurda scelta si rifà alle decisioni politiche del PD, ed in particolare dell'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino (per il quale "meglio abbondare"), della Giunta Provinciale presieduta da Antonio Saitta, dell'ATO-R presieduta dal dirigente provinciale Paolo Foietta (area PD), e prima ancora dalla Giunta Regionale di Mercedes Bresso. Peraltro, il tutto nel silenzio delle tradizionali finte opposizioni.

Tuttavia oggi TRM, che possiede l'impianto, ha difficoltà a reperire il quantitativo di rifiuti previsto di 421000 t..

Insomma, siamo al sovradimensionamento del sovradimensionamento. Ricordiamo infatti che nei piani originali di Regione, Provincia e Comune di Torino era previsto che il Gerbido dovesse "servire" solo la zona sud della Provincia di Torino, mentre per la zona nord era previsto un secondo inceneritore da circa 200-300'000 t. Oggi invece i piani sono stati "ridimensionati" ed il Gerbido dovrebbe servire l'intera Provincia, ovvero anzichè 5-600'000 tonnellate i nostri amati politicanti sembra che prevedano di incenerirne "solo" 421'000.

Tuttavia, recentemente voci ben informate ci segnalano che TRM non riesce nemmeno a trovare le previste 421'000 tonnellate, in quanto alcuni Consorzi di raccolta rifiuti hanno giudicato troppo caro il costo di smaltimento al Gerbido ed hanno migliorato la loro raccolta differenziata. A tal proposito ricordiamo che il Gerbido era "progettato" per una raccolta differenziata del 50% (in violazione del testo Unico dell'Ambiente che prevedeva una differenziata di almeno il 65% entro il 2012).

Cosa fa allora TRM? Da buona società neo-privatizzata, è alla ricerca di circa 50'000 tonnellate di rifiuti forse del tipo "assimilati agli urbani", da barattare con altre contropartite a chi li fornità. Insomma, visto che l'impianto è stato costruito più grande del necessario (foraggiando così le cooperative rosse che hanno ottenuto appalti maggiorati), ora bisogna trovargli dei rifiuti da qualche parte, a qualunque costo.

E poco importa se più rifiuti = più fumo = più inquinamento = più malattie.

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