Ancora sforamenti delle emissioni del Gerbido a Marzo 2014

Ancora una volta l'inceneritore del Gerbido di Torino, gestito (?) dalla società privata TRM, supera i limiti di emissione previsti per legge. Il fatto è avvenuto il 12 marzo 2014, e TRM ha laconicamente comunicato che:

Nella tarda serata di ieri – al termine delle attività programmate di spegnimento della Linea 3 – si è verificata un'anomalia legata alla chiusura della valvola a battente (clapet) che regola l'entrata dei rifiuti nel forno di incenerimento, determinando un ingresso di aria nella caldaia e – di conseguenza – uno sforamento delle emissioni dei limiti giornalieri del monossido di carbonio (CO) e dell'ammoniaca (NH3).

Per quanto concerne l'ammoniaca, lo sforamento sarebbe stato di oltre il 10% del limite di legge, mentre per il monossido di carbonio di circa 121 mg/Nm3 (rispetto ai limiti autorizzativi di 50mg/Nm3) cioè ben oltre il doppio del permesso.

L'ineffabile e schierato Comitato Locale di Controllo "prende atto di questa nuova anomalia, dovuta sicuramente anche alla fase di rodaggio a cui è ancora sottoposto l'impianto". Ma nello stesso tempo esprime preoccupazione per il verificarsi di un malfunzionamento proprio a ridosso dell'avvio della fase di esercizio commerciale. Prova persino ad affermare che "ci sia bisogno di maggiore tempo per il rodaggio".

In altre parole, visto che non si riesce ad avare un impianto che funzioni, la proposta della presidente del Comitato è prorogare indefinitamente il periodo di messa a punto, durante il quale si può inquinare in libertà.

Un'ideona, non c'è che dire. Speriamo che i cittadini alle prossime elezioni si ricordino che uno dei principali "padri" dell'inceneritore è il PD Sergio Chiamparino, il quale peraltro ha anche portato Torino ad essere la città con il più alto debito pro capite d'Italia, con conseguenze gravissime per l'aumento delle tasse (IMU e le future TASI-TRISE-TASI).