Nuovi ricorsi alla Corte dei Conti per il mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata

Ricorrere contro le amministrazioni che non hanno rispettato il limite di legge di almeno il 65% di raccolta differenziata entro il 31/12/2012 è diventata una prassi che stanno adottando in molti.

Bisogna ringraziare i cittadini del Comune di Recco in Liguria che l'ha proposta per primi contro gli attuali ed i precedenti amministratori (sindaci, assessori e dirigenti), arrivando così ad ottenere una sentenza favorevole a metà 2013, con la quale politici e burocrati sono stati condannati a pagare ben 1'200'000 €.

Oggi a seguire questa via sono anche altre realtà (ad esempio Colleferro nel Lazio, o l'esposto del Movimento 5 stelle riguardante Imperia) o anche la stessa Corte dei conti che ha allargato le sue indagini ad altri Comuni liguri.

Chissà quando i nodi verranno al pettine anche a Torino, che con una raccolta differenziata al 45-50% è a tutt'oggi ben lontana dal 65% che avrebbe dovuto per legge raggiungere nel 2012...

Ma non c'e' problemi per i politici  Renzi dal 2015 con la riforma della PA a eliminato anche questa possibilità

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