Il TAR Piemonte condanna ambientalisti e cittadini che hanno osato opporsi alle privatizzazioni

Quale persona giuridica è la figura ideale  per la protezione del bene comune secondo la legge?

Per il TAR del Piemonte non sono nè il cittadino nè le associazioni che hanno garantito il referendum.

In contrapposizione però si pronuncia la Corte dei Conti del Piemonte

Il Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua - Comitato Acqua Pubblica Torino scrive:

Di chi è Torino?

Due anni fa, un gruppo di torinesi si era rivolto al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) per contestare le scelte fatte dalla Giunta Comunale nel novembre 2011, relative alla privatizzazioni dei servizi pubblici locali: AMIAT, TRM (inceneritore), GTT.

Chiedeva ai giudici, con varie e documentate ragioni, di valutare se quelle scelte, prese con modalità tutt’altro che trasparenti, non avrebbero contribuito a peggiorare la qualità dei servizi resi al cittadino e ad aumentarne i costi.

Nei giorni scorsi il TAR ha sentenziato che i 10 torinesi che ad esso si erano appellati non erano legittimati a farlo. Non, quindi, una sentenza per rispondere alle concrete motivazioni che avevano spinto al ricorso, bensì una sentenza che preclude ai cittadini la possibilità di difendersi da scelte che ritengono dannose. E per meglio sottolineare il concetto, il TAR li punisce con sanzioni pecuniarie per oltre 12.000 Euro! Quando è salata la multa per chi disturba il manovratore!!!

Un "manovratore" (la Giunta Fassino, con l’avallo della maggioranza del Consiglio Comunale) il quale, ignorando che Torino è una delle città più inquinate d’Europa:

  • ha sostanzialmente bloccato la raccolta differenziata per bruciare i rifiuti nell’inceneritore, che sputa fumi e polveri inquinanti e dannose per la salute dei cittadini
  • si nasconde dietro il discutibile ritornello della mancanza di risorse, per coprire la totale assenza di un piano strategico per la mobilità urbana e lo sviluppo del trasporto pubblico, indispensabile per soddisfare le esigenze dei torinesi e ridurre le emissioni di gas di scarico
  • sta costantemente peggiorando il servizio di trasporto pubblico di superficie, con eliminazione di linee, passaggi meno frequenti, smantellamento graduale della rete tranviaria (non inquinante), ignorando le lunghe attese alle pensiline, i mezzi carichi come carri bestiame, il disagio sopportato dalle persone, soprattutto anziani.

Secondo il TAR, di fronte a tutto questo, il cittadino non ha il diritto di chiedere:

"Perché queste scelte, che danneggiano il nostro presente e compromettono il futuro dei nostri figli?
"Quali interessi perseguono i nostri amministratori, quelli della collettività o quelli di qualche gruppo di potere che ha interesse a bruciare rifiuti, avvelenando l'aria, per vendere l’energia prodotta, a costruire parcheggi nel sottosuolo del centro storico favorendo l’uso dell’auto privata a scapito del trasporto pubblico, a comprare i pezzi più pregiati del patrimonio cittadino per lucrare profitti a spese di tutti i torinesi?

Pensiamo che queste domande siano legittime e vadano fatte, e per questo sosterremo in tutti i suoi successivi sviluppi, anche giudiziari, l’iniziativa dei nostri 10 concittadini.
Vogliamo credere, nonostante tutto, di vivere in una democrazia.
Vogliamo credere che chi ci rappresenta debba rendere conto del suo agire.
Vogliamo credere che Torino non sia un affare per pochi.
Vogliamo credere che Torino sia dei torinesi


Il Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua - Comitato Acqua Pubblica Torino scrive:
Via Mantova 34 - 10153 Torino
www.acquapubblicatorino.org - 388 8597492

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