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Chiarezza sul "vapore" che esce dall'inceneritore del Gerbido: i veleni ci sono ma non si vedono

Molto spesso i cittadini segnalano che si vedono, specie durante la notte, grandi quantità di fumo provenire dall'inceneritore di Torino Gerbido.

Regolarmente, sia TRM che i vari enti preposti al controllo diffondono informazioni tranquillizzanti affermando che si tratta "solo di vapore" e che pertanto non c'è da preoccuparsi, e questa informazione viene divulgata da giornali e TV. Ma è vero?

Ovviamente no: quella propagandata è solo una mezza verità, o per meglio dire una affermazione sostanzialmente falsa e volutamente omissiva per disinformare i cittadini.

La foto spiega bene quale sia la situazione, e da dove provenga "solo vapore" e da dove invece escano massicce quantità di "vapore & veleni" (ovvero polveri, metalli pesanti, PCB, diossine, mercurio, ossidi di azoto ed altre sostanze poco salubri). Va specificato che il vapore buttato dalle torri di raffreddamento è tutto calore sprecato, con buona pace del "recupero energetico" e della "termovalorizzazione": due panzane enormi dato che il calore NON viene affatto recuperato. Oltre il danno, la beffa.

È importante precisare anche che il vapore (sia dalla ciminiera che dalle cosiddette "torri di raffreddamento") si vede solo quando il clima è molto freddo, e molto spesso dal camino apparentemente non si vede uscire nessun "fumo", ma l'emissione di sostanze nocive e veleni è continua 24 ore su 24.

Insomma, anche se il fumo non si vede, c'è lostesso ed ammonta a circa 10 milioni di metri cubi al giorno.

Il tema sarà trattato nel prossimo Comitato Locale di Controllo il 16 gennaio 2014.

 

 

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