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Conflitti d'interessi per il nuovo accordo ANCI-CONAI?

L'accordo-quadro ANCI-CONAI fra Associazione Nazionale Comuni Italiani e Consorzio Nazionale Imballaggi influenza direttamente i costi e l'efficienza della raccolta differenziata, in quanto stabilisce i costi che i produttori di imballaggi devono versare come contributo ai costi di raccolta differenziata ed influenza quindi anche quali e quanti materiali vengono avviati a riciclaggio.

L’accordo fra Anci e Conai per il prossimo quinquennio verrà rinnovato entro Marzo 2014. Per far sì che la trasparenza sia un capo saldo dell’accordo che mette in ballo cifre a nove zeri il MoVimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.

Vogliamo sapere come è possibile che Filippo Bernocchi sia da un lato delegato rifiuti ed energia dell’ANCI e dall’altro a libro paga CONAI con diversi incarichi e – continua il primo firmatario dell’interrogazione Riccardo Nuti – non ci siano più organi preposti al controllo del sistema CONAI, monopolista del sistema di ricilaggio in Italia”.

L’accordo ha una serie di punti discutibili: il Contributo Ambientale Conai più basso d’Europa (in barba al principio di “chi inquina paga”), la mancanza di trasparenza nella gestione delle aste dei rifiuti, uno dei motivi per cui piccole e medie imprese italiane del riciclo stanno chiudendo, gli scarsi riconoscimenti del corrispettivo versato ai Comuni che fanno la raccolta differenziata e più in generale una gestione economica da rivedere in cui si disperdono milioni di euro in pubblicità del marchio e nell’incenerimento di materiali in Italia ed Europa” commenta il deputato Stefano Vignaroli.

L'interrogazione è reperibile all'indirizzo http://www.stefanovignaroli.it/2013/12/20/comunicato-stampa-nuti-vignaroli-conflitti-interesse-accordo-anci-conai-orlando-intervenga/ 

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