Borgofranco: Burazzi, Francisca e la Novelis in Consiglio Comunale nel 2005

ll «caso Novelis» in consiglio 

15 dicembre 2005 — pagina 19 sezione: Eporediese

BORGOFRANCO. La Novelis in consiglio comunale, dopo l’acquisto dello stabilimento di regione Grange da parte di una new company formata da Atlante srl, gruppo Codenotti, studio Agecoserv di Torino e dal Comune di Borgofranco. A sollevare la questione è stata la “Lista civica per la Libertà” presentando un’interrogazione tesa ad ottenere conferme sulla vendita del sito industriale della Novelis e sull’avvio in esso di un progetto per la produzione di energia mediante la gassificazione della biomassa.
Ma il sindaco Vincenzo Baruzzi, che ha condotto l’intera operazione, ha sottolineato i propri “obblighi di riservatezza”. «Facendomi carico delle preoccupazioni dei lavoratori, e su loro mandato, ho cercato di favorire un accordo tra la Novelis e la società Atlante, accordo che è stato raggiunto nella tarda serata del 6 dicembre. Trattandosi di una delicatissima trattativa e avendo sottoscritto un impegno a non divulgare le informazioni in mancanza di un accordo tra le parti, oggi non posso, non perché non voglio, trattare in modo formale quest’argomento», ha spiegato. Solo una cosa ha detto Baruzzi: «Ho partecipato alla trattativa in qualità di sindaco e non a titolo privato e non ricoprirò alcun ruolo manageriale nella nuova società che si costituirà». Ed ha assicurato: «Non ho preso alcun impegno formale in nome e per conto del Comune di Borgofranco e voglio tranquillizzare tutto il consiglio comunale ed i cittadini sul fatto che se e quando si dovrà decidere sulla partecipazione azionaria, tra l’altro senza alcun esborso finanziario da parte del comune, il problema verrà discusso con assoluta trasparenza negli organi competenti ed in particolare all’interno di questo consiglio che verrà convocato con tempestività».
Oreste Vigliocco, consigliere di minoranza, dopo aver rimarcato di condividere l’iniziativa intrapresa dal sindaco per trasformare l’area in un polo tecnologico, ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto. Invece il suo collega Fausto Francisca ha invitato il sindaco a convocare un consiglio comunale chiuso perché «ci sono voci di altre offerte e vogliamo capire quali sono gli intendimenti della nuova società. Il progetto va benissimo, ma anche noi vogliamo dare il giusto apporto perché la situazione occupazionale tiene in apprensione molte famiglie». Il sindaco Baruzzi ha condiviso le proposte: «Appena sarà fatta chiarezza sui termini dell’accordo e la posizione dei dipendenti sarà convocato un consiglio comunale aperto». Intanto oggi, in Confindustria a Ivrea, ci sarà l’incontro con il sindacato.

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