TAR delle Marche delibera su gestione rifiuti contro decisione regionale a favore dei Comuni

Rifiuti, A.T.A.: la Regione Marche sconfitta ancora una volta dal territorio

L’ennesimo tentativo della Regione Marche di mettersi contro il territorio si risolve nuovamente con una sconfitta per la Regione e con un’altra batosta giudiziaria che si abbatte contro le scelte di Spacca e dei suoi dirigenti.
Dopo il biogas, stavolta è sulla “questione rifiuti” che la Regione risulta aver cercato di imporsi con eccesso di potere nei confronti dei Comuni, costretti a rivolgersi alla Tribunale Amministrativo per veder tutelate quelle prerogative degli enti locali che burocrati e politicanti di Ancona hanno cercato di prevaricare.

Fin dal luglio del 2012 (vedere qui e qui e qui ) evidenziammo tali criticità presenti nello Schema di Convenzione imposto dalla Regione Marche per l’approvazione nei rispettivi Consigli Comunali al fine di regolamentare l’adesione dei Comuni all’ATA (Assemblea Territoriale d’Ambito), il soggetto cui la legge delega le competenze per la pianificazione e la gestione dei rifiuti e che coincide, di fatto, con il territorio della provincia.

Mettemmo spalle al muro con le nostre argomentazioni l’allora dirigente regionale, artefice di quel testo, Piergiorgio Carrescia (guarda caso, poi promosso onorevole in Parlamento dal suo PD) che facemmo chiamare in audizione nelle nostre commissioni consiliari. Riuscimmo così a far cassare da quella assurda convenzione un micidiale articolo 13 comma 4 che spogliava i consigli comunali persino delle prerogative che sono ad essi attribuite dal TUEL (Testo Unico degli Enti Locali).
Oggi il TAR, con la sentenza n.848 del 21.11.2013, conferma che l’intero impianto della convenzione è troppo coercitivo per i comuni, le cui prerogative in merito alle funzioni fondamentali ed ai servizi comunali ad essi spettanti non risulterebbero garantite.
Si legge in un passaggio cruciale della sentenza, quanto segue:

“Non è dato evincere dal testo dell’impugnata convenzione che gli enti locali che costituiscono e fanno parte dell’ATA, o una loro maggioranza, siano titolari di poteri di direttiva rispetto alle scelte strategiche dell’Assemblea Territoriale d’ambito, né che agli stessi sia stata riservata la preventiva approvazione delle decisioni più importanti dell’ente di cui si controverte.
Per tali ragioni, la funzionalizzazione dell’Assemblea Territoriale d’ambito alle finalità di interesse pubblico che attraverso di essa si intende perseguire non può ritenersi essere stata coerentemente attuata con gli atti impugnati, in mancanza della concreta individuazione delle potestà e degli strumenti giuridici preordinati a garantire l’effettività del vincolo funzionale rispetto agli enti che la costituiscono e alle funzioni fondamentali agli stessi spettanti.
Le doglianze di eccesso di potere, dedotte con l’impugnativa principale, devono, quindi, essere accolte.”

Il TAR conferma quindi che le decisioni prese in ATA che riguardano la pianificazione, la raccolta, la gestione e l’impiantistica dei rifiuti per l’ ambito provinciale debbono essere prese sulla base degli indirizzi PREVENTIVI dei Comuni e, quindi, dei Consigli Comunali.

Oggi l’ATA-2 alla quale appartengono i nostri Comuni ci risulta abbia già deliberato alcune scelte le quali comporterebbero costi per milioni di euro di soldi pubblici per impiantistica che ricadrebbero sulle tariffe dei cittadini, senza che nessuno dei consigli comunali dei comuni che compongono tale organismo abbia preventivamente approvato alcun indirizzo! 
Per tale ragione continuano i nostri incontri sul territorio organizzati assieme ai gruppi del MoV 5 Stelle della provincia di Ancona ed avviati due settimane fa, per spiegare ai cittadini quale può essere una strada diversa, basata su riduzione a monte dei rifiuti, tariffazione puntuale (ovvero, chi produce meno rifiuti e fa meglio la raccolta differenziata, paga meno), no a inceneritori, recupero della materia prima post consumo per massimizzare i ricavi e ridurre le tariffe.
Tutto questo è stato racchiuso in una proposta di delibera di ATTO DI INDIRIZZO (vedi al fondo) che i gruppi del MoVimento proporranno alla votazione di tutti i consigli comunali.

Vogliamo che il territorio e le persone decidano come debbano essere organizzati i loro servizi, a partire da quello della gestione rifiuti cha va ad interessare direttamente le tasche dei cittadini, l’ambiente, la loro Salute ed i loro Diritti.

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