Ricorso al TAR contro l'inceneritore di Modena

Usco, Grs e Saima Avandero, imprese che sorgono nei pressi di dell'inceneritore di Modena, si rivolgono al tribunale per chiedere l’annullamento della delibera che permetterebbe di ricevere anche rifiuti extra-provinciali. Il ricorso è rivolto a Comune, Provincia e Arpa.

E' stato depositato oggi da tre importanti aziende che hanno sede nella zona dell'inceneritore di Modena un ricorso al tribunale amministrativo regionale per chiedere l'annullamento della determina provinciale 131, del 14 agosto scorso, che classifica l'inceneritore come "termovalorizzatore", ampliando di fatto l'area da cui possono provenire i rifiuti che vengono smaltiti all'interno dell'impianto modenese.

Le tre aziende, Usco spa, Grs spa e Saima Avandero spa, chiedono l'annullamento della determina e di far valere il principio di precauzione relativamente ai più di 500 dipendenti complessivi, che lavorano per 8 ore al giorno nella zona prossima all'impianto.

Inoltre le aziende richiedono un risarcimento dei danni subiti o che potrebbero essere determinati in futuro dal cambiamento di classe dell'inceneritore di Modena sostenendo che il maggior flusso di rifiuti da smaltire sarebbe causa di maggior inquinamento, oggi riconosciuto come uno dei fattori più importanti nel determinare un pericolo per la salute. Dunque secondo i ricorrenti le proprietà che si trovano a ridosso dell'impianto andrebbero a perdere il valore che hanno oggi. Il ricorso è rivolto contro Comune, Provincia e Arpa.

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