Non c'è abbastanza immondizia da bruciare al Gerbido: TRM e il PD piangono, i nostri polmoni festeggiano.

Per il 2013, TRM stimava di bruciare nell'inceneritore del Gerbido di Torino, circa 120 mila tonnellate di rifiuti; ma siamo quasi a fine novembre e siamo fermi a 70 mila. «Contiamo di arrivare a 80 mila entro il 31 dicembre, 90 mila se tutto dovesse funzionare alla perfezione», dice TRM. Realisticamente, dunque, 30-40 mila tonnellate in meno di quanto ipotizzato: questo causerà un mancato guadagno dai 3 ai 4 milioni.

Meno rifiuti bruciati = meno inquinamento = più salute

Perché è successo? Semplice: si sono ridotti i rifiuti. In questi giorni il Gerbido brucia circa 3.500-4.000 tonnellate a settimana (meno della metà della potenzialità) raccogliendo l'immondizia che arriva da Torino, dal consorzio del Chierese e da quello della cintura Sud, Nichelino, Moncalieri e dintorni. Gli altri consorzi, per ora, continuano a dirottare i loro camion sulle discariche, perché costano molto meno dell'inceneritore.

Tuttavia, entro giugno del prossimo anno saranno tutti costretti dai contratti a conferire al Gerbido, che quel punto avvierà la fase commerciale, cioè il funzionamento a pieno regime. Ma comunque nel 2014 si brucerà meno delle 421 mila tonnellate previste fermandosi a 380 mila circa perché la spazzatura è in drastico calo.

Tutto questo è una fortuna per i cittadini: meno rifiuti rifiuti bruciati = meno fumo = meno inquinamento.

Invece è un dramma per TRM, per IREN, per F2I, per il Comune di Torino e per i politicanti del PD & alleati, perchè vuol dire meno soldi da spartirsi.

Quindi, state sicuri che o verrà importata immondizia dal resto d'Italia, o si farà in modo di produrne di più, o si aumenteranno le tasse per garantire gli intoccabili guadagni di TRM & C.

Ovviamente nessuna di queste soluzioni giova ai cittadini, ma solo agli affaristi ed ai politicanti.

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