Terra dei Fuochi: ARPA Campania e Provincia hanno minimizzato e non hanno controllato

Nella perizia agli atti del processo sulla discarica ex Resit di Giugliano (Napoli), vengono svelate le responsabilità delle istituzioni. Tra questi l'ente provinciale di Napoli, l'unico a guida Verde in Italia.

Insomma, chi doveva controllare non ha controllato. Chi doveva proteggere la Terra dei Fuochi dai veleni che la camorra provvedeva a sotterrare fino a inquinare le falde acquifere, ha messo la testa sotto la sabbia. Per accidia, pigrizia o complicità, chissà.

E' quanto emerge dalla relazione del perito agli atti del processo sulla discarica ex Resit di Giugliano (NA)

Una relazione durissima, che chiama in causa gli enti pubblici. Colpevoli di aver tollerato analisi scientifiche “carenti”, “inutili”, “superficiali”, orientate a occultare lo sfacelo in atto piuttosto che a denunciarlo, e a far assumere i provvedimenti necessari per mettere a riparo la salute dell’ambiente e dei residenti. Provvedimenti che non ci sono mai stati. Nel documento si indicano le responsabilità. A cominciare dall’Agenzia Regionale dell’Ambiente della Campania (ARPA-C), che avrebbe prodotto analisi “manifestamente non corrispondenti alla realtà delle acque di falda campionate” e comunque “spesso ‘indirizzate’ verso valori favorevoli: è il caso di alcuni metalli, notoriamente alti in zona, dove sono quasi sempre riportati in concentrazioni uguali ai limiti della normativa. Altro caso è l’assenza di investigazione di tutti quei parametri chimici indicatori dell’eventuale contaminazione in falda, parametri lasciati sempre tutti ‘in bianco’”. Proseguendo con la Provincia di Napoli che trasmetteva “sempre con notevole ritardo (più di sei mesi) le analisi all’Istituto superiore per le considerazioni del caso, considerazione che poi sono arrivate sempre estremamente superficiali (conseguenza delle analisi Arpac superficiali)”. Ciò accadeva dal 2000 al 2003, anni in cui si poteva ancora cercare di salvare il salvabile. Anni in cui l’amministrazione provinciale di Napoli era l’unica a guida Verde in Italia. La beffa del danno. Approfondimenti del tema possono essere trovati all'indirizzo http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/17/terra-dei-fuochi-e-veleni-il-perito-dei-pm-arpac-e-provincia-non-hanno-voluto-controllare/780845/ 

Chissà che fra qualche anno non si possano fare analoghe considerazioni su ARPA Piemonte, TRM, Provincia di Torino a proposito dell'inceneritore del Gerbido...

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