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Programma Nazionale di Prevenzione Rifiuti pubblicato in Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 245 del 18/10/2013 il Programma Nazionale di Prevenzione Rifiuti, adottato con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Entro un anno le Regioni sono obbligate a integrare la loro pianificazione territoriale con le indicazioni da esso dettate.

La direttiva europea quadro sui rifiuti (la 2008/98/CE recepita dall'Italia nel dicembre 2010) ha introdotto infatti l’obbligo, per gli Stati membri, di elaborare programmi di prevenzione dei rifiuti incentrati sui principali impatti ambientali e basati sulla considerazione dell’intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali.

La Direttiva europea definisce “prevenzione” le misure adottate prima che una sostanza, un materiale o un prodotto diventino un rifiuto e che quindi sono in grado di ridurre:

  1. la quantità dei rifiuti (anche attraverso il riutilizzo dei prodotti o l’estensione del loro ciclo di vita);
  2. gli impatti negativi dei rifiuti prodotti sull’ambiente e la salute umana;
  3. il contenuto di sostanze pericolose in materiali e prodotti.

Lo scopo della Direttiva Europea e del Programma è dissociare la crescita economica dagli impatti ambientali connessi alla produzione dei rifiuti. Infatti, la semplice riduzione della produzione totale non si traduce necessariamente nella capacità di un sistema di migliorare la propria efficienza riducendo l’impiego di risorse e la quantità e pericolosità dei rifiuti.

È quindi stato scelto di utilizzare come indicatore per gli obiettivi del Programma la produzione di rifiuti rapportata all’andamento del Prodotto Interno Lordo. Sulla base dei dati rilevati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Programma fissa dunque i seguenti obiettivi di prevenzione al 2020 rispetto ai valori registrati nel 2010:

  • Riduzione del 5% della produzione di rifiuti urbani per unità di Pil. Nell’ambito del monitoraggio per verificare gli effetti delle misure, verrà considerato anche l’andamento dell’indicatore Rifiuti urbani/consumo delle famiglie;
  • Riduzione del 10% della produzione di rifiuti speciali pericolosi per unità di Pil;
  • Riduzione del 5% della produzione di rifiuti speciali non pericolosi per unità di Pil.

Sulla base di nuovi dati relativi alla produzione dei rifiuti speciali, tale obiettivo potrà essere rivisto.

L’Allegato al Decreto, successivamente all’introduzione che richiama anche la normativa di riferimento, si articola nei seguenti punti:

  1. Obiettivi del programma
  2. Monitoraggio e Governance
  3. Impostazione del programma
  4. Indicazioni per i piani regionali di prevenzione dei rifiuti
  5. Misure generali
  6. Misure specifiche per flussi prioritari.

Dopo le conclusioni è stata poi inserita un’appendice relativa alla produzione dei rifiuti in Italia.

In allegato:

  • Il Programma pubblicato in Gazzetta Ufficiale
  • Una sintesi del Programma tratta dal sito del Ministero dell'Ambiente
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