Statistiche 2010 su rifiuti e raccolta differenziata.

L'ISTAT ha pubblicato i dati relativi alla produzione di rifiuti ed alla raccolta differenziata in Italia, relativamente al 2010.

Nel 2010 la raccolta dei rifiuti urbani nei 116 comuni capoluogo di provincia è risultata pari a 609,5 kg per abitante. Nello stesso anno la quota percentuale della raccolta differenziata è stata pari al 31,7%, in aumento di 1,4 punti percentuali sull’anno precedente. Ma Pordenone col 78% e Novara col 72% dimostrano che l'obiettivo rifiuti zero è attuabile.

La percentuale di raccolta differenziata supera mediamente il 40% nei comuni capoluogo del Nord (47,1% nel Nord-est e 40,1% nel Nord-ovest), è pari al 28,1% nei capoluoghi del Centro e scende al 21,3% al Sud e al 15% nelle Isole. Sono 13 i comuni capoluogo di provincia (Pordenone, Novara, Carbonia, Verbania, Salerno, Avellino, Nuoro, Belluno, Oristano, Asti, Tortolì, Rovigo e Trento) che hanno superato l’obiettivo del 60% di raccolta differenziata che, in base alla normativa, doveva essere raggiunto entro il 31 dicembre 2011; salgono a 34 quelli che hanno superato il 50% (obiettivo 2009).

Nel 2010 risulta pressoché invariata la composizione media della raccolta differenziata per il totale dei comuni capoluogo di provincia: il 34% è costituita da carta, il 33,4% da rifiuti verdi, organico e legno, il 12,2% da vetro e l’11,5% dalla voce altro (comprensiva di ingombranti avviati a recupero, RAEE - Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche -, inerti avviati a recupero, rifiuti tessili, ecc.), il 6,1% dalle materie plastiche, il 2,6% dai metalli e lo 0,2% dalla raccolta selettiva di pile esauste, accumulatori al piombo, rifiuti tossici e infiammabili e farmaci.

Nell'allegato rapporto ISTAT (reperibile anche qui) sono diponibili molti atri dati.

 

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