Vogliamo tutelare i beni comuni con particolare attenzione all'aria, all'acqua e alla terra, con la convinzione che è indispensabile recuperare integralmente i rifiuti senza distruggerli in modo da conservare preziose risorse per le future generazioni. In questo sito puoi trovare molte informazioni sul tema dei rifiuti e delle problematiche ambientali, sanitarie ed economiche connesse, con particolare ma non esclusivo riferimento al Piemonte. No a nuovi impianti di distruzione o interramento e no ad ampliamento di vecchi

Resoconto sullo studio SpoTT (monitoraggio biologico inceneritore del Gerbido) il 20 marzo 2019: solita propaganda

I dati del monitoraggio sanitario degli inquianti emessi dall'inceneritore del Gerbido (progetto SpoTT) saranno illustrati alla popolazione nel corso di un incontro pubblico programmato per mercoledì 20 marzo alle 20:30 presso la Cascina Roccafranca di via Edoardo Rubino 45 a Torino.

Secondo il "Comitato Locale di Controllo sul Termovalorizzatore del Gerbido" i dati sarebbero "rassicuranti": in realtà si sa dal 2013 che questo monitoraggio avrebbe dato questi risultati. Come mai?

Secondo ARPA,

Il monitoraggio sanitario "SPoTT" sull'inceneritore svela... una bufala!

In maniera molto poco appariscente (chissà perché?) alcuni organi di informazione meno noti hanno dato la notizia secondo cui lo studio sanitario sull'inceneritore di Torino (denominato "Programma SPoTT") rivela metalli nel sangue, ma l'imputato sarebbe il traffico auto. Ma è proprio vero? Ovviamente no.

Allarme inceneritore: i metalli pesanti hanno contaminato i bambini

Nello scorso Aprile una grave notizia è passata sotto silenzio ma è stata pubblicata da alcune testate giornalistiche, ad esempio l'Avvenire: secondo la testata giornalistica, l'analisi dell'ISDE sulle unghie dei bambini residenti nei dintorni dell'impianto di Torino-Gerbido ha evidenziato un forte aumento di sostanze tossiche nei bambini dopo l'accensione dell'inceneritore. Un papà ha dichiarato che le analisi hanno evidenziato nelle unghie di suo figl

Blocco dei diesel. E l'inceneritore no?

Un'auto diesel euro 5 o 6 deve percorrere da 4 a 6 milioni di km per emettere gli stessi NOx e PM10 che l'inceneritore emette in UN SOLO giorno.

Ma sono alcuni mesi si ripetono frequentemente i blocchi del traffico con presunte finalità "antismog", soprattutto a carico delle demonizzate auto diesel fino all'Euro4, mentre l'inceneritore (o meglio tutti gli inceneritori della pianura padana) non vengono limitati in nessun modo. Problemi e limiti sono a carico solo dei cittadini.

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Mercurio, radioattività... ma i controlli all'inceneritore di Torino-Gerbido ci sono?

E' notizia di oggi che a febbraio (evviva la tempestività) l'inceneritore di Torino-Gerbido ha bruciato dei rifiuti radioattivi, emettendo quindi i residui dal camino.

Secondo l'ARPA come al solito "non c'è stato alcun rischio per la popolazione" (ne dubitavate?).

Emissioni di mercurio dall'inceneritore del Gerbido: si sapeva almeno dal 2014

Apprendiamo dalla relazione dell'ARPA (riportata anche in allegato) che le emissioni anomale di mercurio dall'inceneritore di Torino-Gerbido erano note quantomeno fin dal 2014. Si sono ripetute nel 2015 e nel 2016, ma con episodi non chiariti già nel 2013. Ma solo qualche giorno fa l'informazione è stata resa nota.

Dove vanno i fumi dell'inceneritore di Torino-Gerbido?

Molti credono, a torto, che un inceneritore sia un problema solo locale. Basta essere a qualche chilometro per stare al sicuro? Ovviamente no.

All'inceneritore di Torino rifiuti da tutta Italia. E noi respiriamo...

Sono circa due anni che l'inceneritore di Torino-Gerbido brucia rifiuti provenienti dalla Liguria, in base ad accordi fra i politici precedenti ai 5 stelle  e la giunta di centrodestra della riviera. Si tratta di ben 70'000 tonnellate all'anno, che producono lauti incassi per TRM (società privatizzata che gestisce l'inceneritore) ed abbondanti veleni (diossine, mercuiro polveri) per gli abitanti di Torino e Provincia nonchè per chi consuma cibi (latte, verdure, grano, mais... ecc) prodotti nella zona.

Chiarezza sul "vapore" che esce dall'inceneritore del Gerbido: i veleni ci sono ma non si vedono

Molto spesso i cittadini segnalano che si vedono, specie durante la notte, grandi quantità di fumo provenire dall'inceneritore di Torino Gerbido.

Regolarmente, sia TRM che i vari enti preposti al controllo diffondono informazioni tranquillizzanti affermando che si tratta "solo di vapore" e che pertanto non c'è da preoccuparsi, e questa informazione viene divulgata da giornali e TV. Ma è vero?

 

ESISTE CORRELAZIONE TRA INQUINAMENTO DELL' ARIA E CORONAVIRUS?

ESISTE  CORRELAZIONE  TRA  INQUINAMENTO  DELL' ARIA  E  CORONAVIRUS? Non crediamo e alcuni studi affermano non  sia casuale che i due primi focolai del coronavirus siano due tra le aree geografiche col più alto tasso d' inquinamento dell' aria del Pianeta:la regione di Hubei in Cina e la Pianura Padana in Europa.Ci sembra anche intuitivo il meccanismo: da una parte l' inquinamento elevatoe costante nell' arco di di parecchi anni dell' aria provoca lo stress e quindil' indebolimento del nostro sistema respiratorio, dall' altra parte le polveri sottilipossono anche essere il vettore meccanico

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DEFORESTAZIONE, CONSUMO SUOLO E CORONAVIRUS

 DEFORESTAZIONE, CONSUMO  SUOLO  E  CORONAVIRUS Il geologo Mario Tozzi sul quotidiano " La Stampa" del 14. 03. 2020 riporta in un ampio articolouna interessante ipotesi che ha dato il via a diverse ricerche sulla linea: far bene all' ambiente uguale far bene alla salute umanao, a rovescio, far male all' ambiente uguale far male alla salute umana.Il ragionamento parte da una certezza scientifica: le epidemie degli anni passati: Ebola, Sars,Zika, H1 N1, Mers sono state tutte causate dalla trasmissione del virus da animali selvatici adanimali addomesticati e da questi al sapiens.

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VITTORIA A RONDISSONE SUL PROGETTO DI BIOMETANO

Vittoria clamorosa contro il progetto biometano di Rondissone!

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LUCI ED OMBRE NEL RICICLO DEI RIFIUTI

Il riciclo dei rifiuti è una delle azioni fondamentali dell' economia verde,cioè dell' Economia Circolare, ma il riciclo dei rifiuti deve essere eseguito correttamente, altrimenti rischiamo di peggiorare la situazione.
Facciamo alcuni esempi.
Primo esempio: i fanghi da depurazione delle acque reflue. Se spargiamo questi fanghi direttamente sui campi agricoli, senza averli preventivamente trattati, rischiamo di diffondere nei campi e nei prodotti agricoli le sostanze tossiche, quasi sempre presenti nei fanghi da depurazione.

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Tariffa puntuale dei rifiuti a Novara

L'Amministrazione Comunale di Novara annuncia che la Tariffa Puntuale Rifiuti partirà nella nostra città soltanto nel 2021, cioè circa quattro anni dopo l' inizio di questa vicenda.
La cosiddetta "sperimentazione" della raccolta puntuale con il sacco taggato, cioè recante il codice di identificazione del cittadino, è iniziata ben due anni e mezzo fa, esattamente nel giugno 2017 nel rione di Pernate, e si completerà nel corso del presente anno 2020 nei quartieri Torrion Quartara, Sud, Ovest, Lumellogno.

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